Comunità internazionale preoccupata per avanzata Isis

Assemblea Onu (Getty images)
Assemblea Onu (Getty images)

La comunità internazionale è preoccupata riguardo ad una possibile espansione dello Stato Islamico che in Iraq sembra non arretrare.
Secondo gli ultimi dati i miliziani islamisti hanno conquistato decine di decine di villaggi lungo il confine tra Turchia e Siria e adesso stanno puntando alla città strategica di confine, Ain al-Arab (in curdo Kobane). Un piano che mira a consolidare il controllo su tutta la fascia settentrionale della Siria.

POSIZIONI DELLA GIORDANIA– Sulla questione è intervenuto anche il re Abdullah II di Giordania che ha condannato l’Isis, sottolineando che i suoi militanti non dovrebbero essere definiti “musulmani”, in quanto interpretano la legge islamica è interpretata in maniera radicale, compiendo atrocità come crocifissioni e decapitazioni.

Per il Re giordano l’avanzata “si sarebbe potuta evitare se la comunità internazionale avesse lavorato più duramente, insieme, per impedire che i finanziamenti e il sostegno ai primi gruppi in Siria prendessero la strada che hanno preso” e pertanto Addullah II ha sostenuto che Stati Uniti e altri paesi sarebbero dovuti intervenire in Siria per evitare la sua avanzata.

“Lo Stato islamico ha scatenato una consapevolezza: è tempo per noi di decidere una guerra del bene contro il male”, ha poi aggiunto il sovrano.

MOGHERINI E PREOCCUPAZIONI PER LIBANO– Anche il ministro degli esteri italiano Federica Mogherini, che presto assumerà l’incarico di Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, si dice “molto preoccupata per la situazione in Libano” nell’ottica di una possibile espansione del califfato islamico creato dall’Isis tra la Siria e l’Iraq del Nord.
Tuttavia, la Mogherini ha tenuto ha precisare che “non sono preoccupata per i nostri militari dell’Unifil”, spiegando che “la conferma del comando all’Italia in Libano mette in luce come il nostro contingente stia facendo un lavoro eccezionale in Libano. Sono mesi che il governo italiano è impegnato” nel Paese .

A margine dell’Assemblea Onu che si è svolta a New York questo fine settimana nell’ambito della quale è stato indetto un Consiglio di Sicurezza presieduto dal segretario di Stato John Kerry sulla minaccia dell’Isis, a cui hanno preso parte Unione europea, Stati Uniti e Russia, il ministro italiano ha tenuto a rassicurare che “i nostri militari sono apprezzati da tutti gli attori in campo in Libano per la loro autorevolezza e credibilità”, aggiungendo che “il Libano da tempo sta affrontando una difficile transizione, da mesi non ha un presidente e sta accogliendo migliaia di rifugiati” in fuga dalla guerra civile in Siria.
La riunione, aveva reso noto il Dipartimento di Stato Usa, servirà a ribadire il sostegno internazionale al nuovo governo idi Baghdad e fare il punto sulla lotta all’Isis.

Kerry ha anche incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif all’hotel Waldorf Astoria di New York nell’ambito del quale i due leader hanno discusso del programma nucleare iraniano e della “minaccia rappresentata dall’Is”.

Redazione