Crisi, Laura Boldrini: “L’austerity ha aggravato la situazione”

La Presidente della Camera Laura Boldrini (Foto: Giorgio Cosulich/Getty Images)
La Presidente della Camera Laura Boldrini (Foto: Giorgio Cosulich/Getty Images)

Introducendo a Montecitorio la lectio magistralisi di Joseph Stiglitz, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sottolineato: “Le cosiddette politiche di austerità non hanno fatto altro, purtroppo, che aggravare una situazione già molto pesante per tanta parte della popolazione e delle imprese”. Queste politiche “aumentano le disuguaglianze e l’iniquità nella distribuzione del reddito e cresce il divario nello sviluppo tra i Paesi europei, nonostante le politiche comunitarie di coesione”.

La recente conferma arriva – secondo la Boldrini – dalle recenti elezioni europee che “hanno dato ampia prova della profondità del disagio sociale: in alcuni Paesi il voto di protesta ha raggiunto livelli tali da mettere in discussione la stessa validità del progetto europeo”. Da ciò ne deriva che “una fetta molto ampia di cittadini europei comincia a leggere l’integrazione europea come la causa cui addebitare la crisi piuttosto che il fattore decisivo per la sua soluzione”.

L’invito della Boldrini è che “la politica torni ad esercitare senza incertezze la sua funzione: che si impegni in una seria riflessione sulle ragioni fondamentali di questa crisi e nella scelta di rimuoverle, voltando pagina decisamente rispetto alle politiche fin qui seguite. Non si tratta di mettere in discussione l’impegno per un risanamento delle finanze pubbliche. I soldi dei cittadini vanno sempre amministrati con rigore e serietà”.

Si tratta invece “di rilanciare le prospettive di sviluppo e di crescita delle nostre economie, di far ripartire gli investimenti, di creare lavoro, di ridurre le diseguaglianze sociali. Solo così restituiremo forza al progetto europeo, un progetto che deve andare ben oltre il rispetto di alcuni parametri fiscali, rilanciando una prospettiva di condivisione e di solidarietà capace di dare un senso allo stare insieme dei popoli europei”.

“Senza questa prospettiva, la stessa istituzione della moneta comune rischia di perdere le sue basi. I grandi temi su cui si dovrà concentrare quindi l’agenda europea nei prossimi mesi, a partire dalle strategie per uscire dalla crisi, debbono impegnare in primo luogo i Parlamenti, le istituzioni in cui matura la legittimazione delle grandi scelte politiche”, ha concluso Laura Boldrini.

redazione online