Pedofilia, Papa Francesco fa arrestare l’arcivescovo Wesolowski

Papa Francesco
L’arcivescovo polacco Jozef Wesolowski, 66 anni, è stato arrestato in Vaticano per pedofilia. L’arresto si è compiuto per volere di Papa Francesco. Nei mesi scorsi l’ex diplomatico del Vaticano era stato ridotto allo stato laicale dopo la condanna nel primo grado di giudizio. Wesolowski fu ordinato sacerdote nel 1972 dall’allora arcivescovo di Cracovia, il cardinale Karol Wojtyla, entrando presto nel servizio diplomatico della Santa Sede. Il giorno dell’Epifania del 2000 Papa Wojtyla lo nomina vescovo nella Basilica di San Pietro. Diviene Nunzio Apostolico  in Bolivia e in alcuni Paesi dell’Asia centrale. Nel 2008 il suo arrivo nella Repubblica dominicana. L’inchiesta per pedofilia parte proprio da Santo Domingo dove Wesolowski è accusato di adescare minori sulle spiagge dell’isola caraibica. Nell’agosto 2013 Papa Francesco lo rimuove dall’incarico e lo richiama a Roma. Nel settembre del 2013 Wesolowski è già in Vaticano. La documentazione della magistratura di Santo Domingo viene trasmessa a quella polacca che inoltra le richieste di estradizione. In Vaticano  Wesolowski viene sottoposto al giudizio canonico. Il primo grado si conclude con la condanna e la conseguente riduzione allo stato laicale di Wesolowski da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, quello che un tempo era il Sant’Uffizio. Il prelato si appella. Ci si attendeva che il procedimento penale avesse luogo solo dopo la conclusione del processo di secoondo grado. Invece, come ha spiegato in una nota il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, su espressa volontà del Papa Francesco è stata avviata l’indagine penale: il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano – che ha un ruolo simile a quello del Pubblico Ministero nell’ordinamento italiano – ha convocato Wesolowski. “Al prelato – ha spiegato padre Lombardi – sono stati notificati i capi di imputazione del procedimento penale avviato a suo carico per i gravi fatti di abuso a danni di minori avvenuti nella Repubblica Dominicana. La gravità degli addebiti ha indotto l’Ufficio inquirente vaticano a disporre un provvedimento restrittivo”. È la prima volta che il Vaticano, nel proprio Stato, con il suo tribunale interno, per espressa volontà del Pontefice, arresta un altissimo prelato con l’accusa di pedofilia.