Siria: nuovi raid Usa nella notte

Rapporto del Pentagono su raid in Siria contro l'Is (BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)
Rapporto del Pentagono su raid in Siria contro l’Is (BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)

Nuovi raid statunitensi hanno colpito la Siria nella notte, dopo quelli avviati ieri contro le postazioni dello Stato islamico nel Paese.

Intanto si rincorrono le notizie di leader jihadisti rimasti uccisi nei bombardamenti. L’agenzia TMNews, che cita la Cnn, riporta dell’uccisione di un leader del Fronte al Nusra, gruppo estremista legato ad al Qaeda. La notizia è stata data dagli stessi estremisti via twitter, stando a quanto riferisce la Cnn, con la pubblicazione di una foto che dovrebbe ritrarre il leader ucciso. Si tratterebbe di Abu Yousef al-Turki, noto anche con il soprannome “il turco”. La stessa Cnn precisa, però, di non poter confermare la notizia data via twitter, anche se sottolinea che i raid in Siria hanno colpito soprattutto postazioni di al Nusra, come ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

L’Ansa riferisce invece dell’uccisione di un altro leader jihadista, Muhsin al Fadhli, un kuwaitiano di 33 anni, leader del gruppo Khorasan, anche questo affiliato ad Al Qaeda. Anche questa notizia è stata diffusa dagli estremisti e non può essere confermata. Anzi si sospetta che possa essere stata fatta circolare di proposito per permettere al leader di scappare.

Ieri, Russia e Iran hanno criticato i bombardamenti statunitensi in Siria. Il presidente Obama, in una dichiarazione alla stampa, ha precisato che la guerra all’Isis non riguarda solo l’America. Nel frattempo, l’ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, Samantha Power, ha inviato una lettera al segretario generale Onu Ban Ki-moon per spiegare le ragioni degli Stati Uniti che dovrebbero legalmente giustificare i raid.

Il comando centrale in Florida delle forze Usa ha fatto sapere che gli ultimi raid aerei in Siria hanno colpito le postazioni dell’Isis nel sudovest della provincia di Dair as Saur. Nuovi bombardamenti sono poi stati compiuti in Iraq, nella zona a Nord-Ovest di Baghdad. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha fatto sapere che i raid aerei della coalizione internazionale, composta da Stati Uniti insieme ad Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrein e Qatar, hanno colpito postazioni dello Stato Islamico vicino alla città curda di Ain al-Arab, in Siria. Gli attacchi sarebbero stati effettuati da aerei provenienti dalla Turchia, hanno riferito dall’Osservatorio.

I curdi hanno invece dato notizia di bombardamenti Usa a nord-ovest di Kirkuk, in Iraq. Una zona che finora non era stata colpita dai raid. Gli attacchi aerei, ha fatto sapere il responsabile curdo Khalid Shwani, sono avvenuti la scorsa notte nel distretto di Dibis, a 45 km da Kirkuk, e hanno avuto come obiettivo postazioni dell’Isis. I curdi segnalano decine di morti e feriti.

Redazione