Delitto di Garlasco: scoperta l’arma che ha ucciso Chiara Poggi

Chiara Poggi
Chiara Poggi

Giorno dopo giorno gli inquirenti, che sono ripartiti da zero, stanno componendo il mosaico per capire chi ha ucciso Chiara Poggi in quel caldo agosto del 2007. Continuano a spuntare fuori notizie e l’unico indagato resta il  fidanzato di allora,  Alberto Stasi.  Stando a quanto riportato da Quarto Grado, il programma di Rete 4, l’assassinio della giovane donna non sarebbe durato “alcune decine di minuti” – com’è stato sostenuto nel processo di primo grado – ma solo “pochi minuti”.

Questo, almeno, è quello che sosterrebbe la nuova perizia che è stata depositata  e che ricostruirebbe la scena del crimine. Secondo questo nuovo scenario, inoltre, Chiara sarebbe stata colpita alla testa non appena l’assassino è entrato in casa, vicino all’ingresso (come dimostrato dai capelli trovati a terra), e sarebbe stata colpita con un’arma che avrebbe una superficie piccola e spigolare, molto probabilmente un  martello.

Inoltre,  è stata ricostruita anche la camminata di Alberto Stasi nella villetta di Garlasco, che serve per capire una volta per tutte quello che è il mistero delle “scarpe non sporche di sangue”.
Sempre secondo la perizia, è quasi impossibile che sulle suole delle scarpe dell’ex studente della Bocconi, non ci fosse nessuna traccia di sangue. Un risultato, se confermato definitivamente, che sarebbe opposto, anche in questo caso, a quello stabilito dagli esperti nominati durante il processo di primo grado.
Il procedimento ripartirà, l’8 di ottobre.

 

Redazione online