Migranti, Salvini: “A Lampedusa festival dell’ipocrisia”

Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

E’ intervenuto alla trasmissione radiofonica ‘La Zanzara’ per dire la sua nel primo anniversario della tragedia di Lampedusa, il segretario federale della Lega Nord, spiegando: “A Lampedusa c’è stato il festival dell’ipocrisia. Boldrini, Alfano, Schultz, sono tutti responsabili delle migliaia di morti di quest’anno. Piangono lacrime di coccodrillo”.

Questa la tesi di Salvini: “Mare Nostrum non ha salvato vite umane. Ha ucciso perché ha spinto le persone a partire. Grazie a Mare Nostrum sono morte tremila persone e sono sbarcate 130mila persone che non hanno alcun tipo di futuro. Quindi un fallimento da tutti i punti di vista. Più gente parte, più gente muore”.

“L’operazione ha aiutato gli scafisti, ha nutrito la malavita organizzata, ha portato qui i disperati, ed ha buttato via un miliardo di euro che se spesi in Africa, avrebbe significato scuole, strade, ospedali. Hanno inventato un’operazione che ha seminato morte e disperazione”, ha concluso nel suo ragionamento il leader del Carroccio, che anche oggi non si è risparmiato con i suoi post sui social network.

Uno di questi, postato su Facebook, dice: “Mare Nostrum aveva due obiettivi: meno morti e meno sbarchi.
I morti sono stati più di 3.000, gli sbarchi quasi 150.000. Un fallimento evidente, totale, una idiozia da fermare. Come rispondono i ‘BUONISTI da tastiera’ a questi numeri?”.

Redazione online