Premio Nobel per la Pace 2014 a Malala

Malala Yousafzai parla alle Nazioni Unite (STAN HONDA/AFP/Getty Images)
Malala Yousafzai parla alle Nazioni Unite (STAN HONDA/AFP/Getty Images)

La giovane pakistana Malala Yousafzai ha ricevuto oggi il Premio Nobel per la Pace 2014. Il riconoscimento è stato assegnato ex aequo anche all’indiano Kailash Satyarthi, attivista per i diritti dei minori. Malala è conosciuta per la sua battaglia a sostegno del diritto all’istruzione per le ragazze in Pakistan e in tutto il mondo. Una battaglia per la quale subì un agguato a colpi di arma da fuoco da parte dei talebani, che le spararono alla testa, nell’ottobre del 2012 .

Malala Yousafzai, 17 anni, è la persona più giovane a ricevere il Nobel per la Pace. Un anno fa, il Parlamento europeo le aveva riconosciuto il Premio Sakharov, per la libertà di pensiero e la lotta per i diritti umani. Nel luglio del 2013, la ragazza tenne uno storico discorso alle Nazioni Unite. In quell’occasione, Malala ribadì con forza il diritto all’istruzione per tutti, ragazzi e ragazze, e sfidò temerariamente i talebani che tentarono di metterla a tacere, per sempre: “Non sarò ridotta al silenzio dai taleban. Quando mi hanno sparato la paura è morta così come l’essere senza speranza“. La giovane rivendicò il diritto all’istruzione anche per i figli degli stessi talebani e pronunciò questa frase emblematica: “Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo“.

Il Nobel per la Pace è stato riconosciuto a Malala e Satyarthi per la loro “lotta contro l’oppressione dei bambini e dei ragazzi e per il loro diritto all’istruzione” è la motivazione letta dal presidente del Comitato, Thorbjoern Jagland. “I bambini devono andare a scuola e non essere sfruttati economicamente – ha continuato il presidente – nei Paesi poveri del mondo, il 60% dell’attuale popolazione ha meno di 25 anni. Prerequisito per uno sviluppo mondiale pacifico è che i diritti dei bambini e dei ragazzi siano rispettati“.

Kailash Satyarthi, 60 anni, da tempo si batte con forme di protesta pacifiche per i diritti dei minori, denunciando “il grave sfruttamento dei bambini per scopi economici”, come ha sottolineato il Comitato del Nobel paragonando l’attivista indiano al Mahatma Gandhi ed elogiando il suo “grande coraggio personale”. A Satyarthi si deve anche il contributo allo “sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini” e la partecipazione a numerose campagne internazionali, come la Marcia globale contro il lavoro minorile. L’attivista indiano ha commentato così la notizia dell’assegnazione del Nobel per la Pace: “E’ un grande onore per tutti gli indiani, è un onore per tutti quei bambini che sono ancora costretti a vivere in schiavitù, nonostante tutti i progressi nel campo della tecnologia, del mercato e dell’economia”. “Dedico questo premio a tutti i bambini del mondo“, ha aggiunto. Prima del Nobel, l’attivista indiano aveva ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e in Italia, nel 2007, la medaglia del Senato.

Malala ora vive a Birmingham, nel Regno Unito, ed era a scuola quando è stata raggiunta dalla notizia del Nobel. “Nonostante la sua giovane età Malala Yousafzai ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine e delle ragazze all’istruzione ed è stata un esempio di come anche i bambini e i giovani possano contribuire a migliorare la propria condizione”, si legge nella motivazione per il Nobel. “Tutto questo è stato fatto da lei nelle circostanze più pericolose. Attraverso la sua lotta eroica è diventata una portavoce leader per il diritto all’istruzione delle ragazze“.

Il Nobel per la Pace viene assegnato ad Oslo, dal Comitato norvegese del Premio. Tra i candidati al Nobel per la Pace c’erano anche Papa Francesco, dato tra i favoriti, ed Edward Snowden, lo statunitense ex analista della Nsa che rivelò lo scandalo delle intercettazioni illegali dei servizi segreti americani. Malala era candidata al Nobel per la Pace anche lo scorso anno.

Redazione