Termini Imerese, ripartirà la produzione allo stabilimento ex Fiat

Manifestazione di fronte a Termini Imerese(MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)
Manifestazione di fronte a Termini Imerese(MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

Siglato nella serata di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico il “verbale di incontro” che dà il via al percorso che prevede la cessione del ramo di azienda e il trasferimento di tutti e 760 lavoratori dello stabilimento Fiat e di Magneti Marelli a Grifa (Gruppo Italia Fabbrica Automobili), che si occuperà della produzione di automobili ibride. Tra i capitali esteri che hanno investito in Grifa, il cui organigramma è tutto italiano, ci sarebbe anche Kbo Capital, la società d’investimenti guidata dal banchiere Roland Gerbauld.

Soddisfazione dai sindacati che hanno firmato l’accordo, come il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano: “I lavoratori di Fiat di Termini Imerese e dell’indotto hanno giudicato positiva l’intesa raggiunta nella serata di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede l’assunzione di tutti i lavoratori ex Fiat e la partenza degli investimenti per produzione dell’auto elettrica e ibrida”.

Ha aggiunto Uliano: “Abbiamo ribadito in assemblea [convocata oggi per ratificare l’accordo, ndr] l’importanza dell’intesa raggiunta anche per i lavoratori dell’indotto. Abbiamo evitato i licenziamenti e costruito le condizioni per la reindustrializzazione di un territorio in forte crisi, nello stesso tempo abbiamo costruito le condizioni per dare le risposte anche per i 250 lavoratori dell’Indotto. Su questo aspetto noi e i lavoratori chiediamo alla Regione e al Governo attraverso all’accordo di dare concretezza alle soluzioni industriali che da tempo ci vengono promessi”.

Redazione online