Alluvione a Genova (Getty Images)

Alluvione a Genova (Getty Images)

Resta molto preoccupante la situazione a Genova e nei comuni vicini, colpiti dall’alluvione che nel capoluogo ha ucciso l’infermiere Campanella. L’allerta 2, per le pessime previsioni meteo, è stata prorogata fino alle 24 di lunedì.
Intanto sta esplodendo la rabbia dei cittadini contro il ritardo nei soccorsi, “siamo stati lasciati soli dalle istituzioni” urlano. A spalare il fango e a ripulire i quartieri devastati tanti volontari, soprattutto giovani – una ragazza di 27 anni ha avuto un malore ed è ricoverata in ospdale – che hanno lavorato incessantemente e ieri sera in via Bobbio, nei pressi dello stadio di Marassi, i cittadini, esasperati hanno costruito delle barricate con delle masserizie alluvionate. Da due giorni dopo aver ripulito cantine, negozi e case, hanno aspettato i camion della spazzatura per portare via tutto il materiale raccolto ma ancora “non è arrivato nessuno”. Dopo una mediazione con le forze dell’ordine è tornata la calma e sul posto sono arrivate due ruspe.
Danni e disagi anche nel Levante e nell’entroterra dove sono esondati l‘Entella e il Lavagna. E dopo i violenti temporali ora c’è il rischio frane.

Le forze dell’ordine hanno arrestato 14 sciacalli, e stanno effettuando giorno e notte servizi di controllo nelle zone più devastate . Gli sciacalli sono stati sorpresi a rubare prodotti dai negozi alluvionati.

Redazione