Legge di stabilità, Renzi risponde a critiche Ue

Matteo Renzi  (Getty images)
Matteo Renzi (Getty images)

Rispondendo ai rilievi fatti in merito alla legge di stabilità, in una lettera inviata oggi dall’Unione Europea, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha sottolineato: “Stiamo discutendo di uno o due miliardi di differenza, possiamo metterli anche domattina. Corrispondono a un minimo sforzo”. In ogni caso, ha spiegato il premier, rispondendo alle critiche del presidente uscente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, rispetto alla pubblicazione della lettera: “E’ finito il tempo delle lettere segrete”.

Intanto, nel corso della registrazione della puntata di ‘Porta a porta’, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha evidenziato: “E’ una lettera che sta ai fatti: l’Italia ha chiesto più tempo per un motivo molto semplice. C’è una fase eccezionale di recessione e di regressione e in casi eccezionali di congiuntura economica si può chiedere alla Commissione di posticipare il pareggio”. Delrio ha precisato poi che “il Paese non è sotto esame, noi siamo i fondatori dell’Europa, non degli scolaretti e c’è un dialogo molto franco con l’Europa”.

Anche secondo Maurizio Sacconi, capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, “la lettera della Commissione europea al governo italiano contiene richieste più che normali e agevoli da soddisfare. La modulazione dei tempi relativi al Patto di stabilità è ampiamente giustificata dall’andamento recessivo dell’economia e dalla conseguente necessità di conciliare il rispetto dei conti con la crescita quale fondamentale fonte di sostenibilità del debito e del disavanzo stesso”.

“L’Italia sta realizzando uno sforzo eccezionale in termini di riforme strutturali e di riduzione del peso dello Stato nell’economia. Bruxelles, che ha già apprezzato le riforme, avrà tutti gli elementi per comprendere la verosimiglianza e la credibilità di un percorso che solo può consentirci di uscire dalla trappola della recessione e della deflazione”, ha concluso Sacconi.

 

Redazione online