Capitali europee: Roma seconda solo a Berlino per raccolta differenziata

raccolta rifiuti
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Roma città attenta all’ambiente: in un convegno internazionale organizzato da Atia-Aswa Italia (Associazione tecnici italiani ambientali), la città capitolina si scopre seconda solo a Berlino in Europa per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata in città. Finora si attesta al 38%, ma si punta al 40% entro fine anno. La capitale tedesca è di poco sopra, con il 42%, mentre le altre città prese in considerazione sono Vienna, Parigi, Londra e Madrid. Il presidente dell’Ama (L’azienda che gestisce l’igiene ambientale a Roma), Daniele Fortini, ha commentato fieramente il risultato e ha posto l’obiettivo di “crescere ancora di più, verso i target di legge, e avere una filiera industriale di impianti”.

L’Ama copre un bacino di 3 milioni di abitanti, che ogni anno producono 1.775.000 tonnellate (610kg a testa). Del 38% di rifiuti che finisce in raccolta differenziata, l’11% è organico, mentre il restante 27% si avvia al recupero di materiali (vetro,carta e cartone, plastica e metallo). Il modello della suddivisione in 5 categorie entro fine anno dovrebbe arrivare a toccare 1,9 milioni di abitanti, mentre per il 2015 si auspica tutta la città. Al momento la gestione della differenziata, comprendenti i costi di raccolta e di lavorazione, comporta un dispendio di 130 milioni di euro.

A Berlino, dove per legge non esistono le discariche, la differenziata arriva al 42%: il 33% degli 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti (442kg a testa) viene inoltre incenerito recuperando energia.

Parigi e Madrid, invece, sono scarse sotto questo aspetto: la capitale francese riesce a convogliare in differenziata solo il 13% dei rifiuti (dei quali il 12,7% va in discarica), mentre il 67% va ad incenerimento, con una produzione pro capite di circa 440 kg all’anno. A Madrid la percentuale è del 17%, il 39% dei rifiuti finiscono in discarica e il 26% vanno inceneriti, ma si conta la più bassa produzione per abitante (377 kg). A Londra, invece, dati parziali parlano di una percentuale di differenziata del 34%, di un 41% che finisce negli inceneritori per recuperare energia e di un 25% che va a finire in discarica. Infine, il 33% dei rifiuti di Vienna sono differenziati, ma il 67% finisce in impianti di trattamento termico. La produzione austriaca pro capite è di circa 599 kg annui.

Redazione