Prostituzione minorile, rinviato a giudizio Gabriele Paolini

Gabriele Paolini (Christine Pettinger/Getty Images)
Gabriele Paolini (Christine Pettinger/Getty Images)

Gabriele Paolini, personaggio molto popolare per essersi ritagliato il ruolo di ‘disturbatore televisivo’, verrà processato per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. La decisione è stata presa oggi dal gup Donatella Pavone. Il processo prenderà il via il prossimo 7 gennaio. Paolini era stato arrestato lo scorso 11 novembre.

Secondo l’accusa, il ‘disturbatore’ avrebbe intrattenuto rapporti sessuali a pagamento con tre ragazzini in una cantina nella zona di piazza Bologna a Roma. Incontri che sarebbero stati filmati dallo stesso presunto accusato che poi li avrebbe inviati ad un laboratorio fotografico di Riccione per farli trasformare in Dvd. Lo scorso 17 marzo, il pm Claudia Terracina aveva inviato a Paolini un avviso di chiusura indagini.

Al termine dell’udienza odierna, Gabriele Paolini ha ribadito la sua innocenza, difendendosi così: “Per mia natura sono un combattentema oggettivamente devo trovare un motivo per lottare e andare avanti. Questi capi di imputazione non mi appartengono e li respingo categoricamente. Una ragione per non mollare è l’amore che provo per Daniel, che fra pochi giorni compirà 18 anni. Lui è la persona più importante che esista per me dopo la mia famiglia”.

Già nel corso del primo interrogatorio in carcere, prima che gli venissero concessi i domiciliari, Paolini, tramite i suoi avvocati Lorenzo Lamarca e Massimiliano Kornmuller, aveva rigettato le accuse: “Non c’è alcuna induzione alla prostituzione, né sfruttamento. Quella che avevo e ho tuttora con quel ragazzo di 17 anni è una storia d’amore che va avanti da 8 mesi. Ci amiamo. Il nostro è un rapporto alla luce del sole, siamo stati assieme in piscina persino al circolo ufficiali dell’esercito, lui ha conosciuto i miei genitori e io sua madre”.

redazione online