Ebola: misure precauzionali di Belgio e Australia

Medici senza frontiere contro Ebola (ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)
Medici senza frontiere contro Ebola (ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)

Proseguono le politiche dei paesi mirate a contenere i rischi per la diffusione del virus ebola. Il governo belga ha reso noto di aver sospeso le espulsioni forzate di immigrati dal Belgio verso i Paesi africani colpiti da Ebola.
“Alla metà di agosto si è deciso di annullare tutte le missioni» degli agenti di Polizia incaricati di scortare le persone espulse dal Belgio verso Liberia, Sierra Leone e Guinea a causa dell’epidemia di Ebola, ha indicato un portavoce della Polizia federale, Agnès Reis.

Sabato scorso, l’Organizzazione mondiale per la Sanità (Oms) ha reso noto l’ultimo bilancio della diffusione del virus: si parla di 10.141 casi accertati con 4.922 deceduti, tra i quali anche la bambina di 2 anni morta in Mali. Tra le morti, anche molti operatori di Medici senza frontiere che hanno sacrificato la loro vita per salvare i molti pazienti affetti dal virus.
Proprio in Mali sono scattate le procedure di emergenza e una cinquantina di persone sono state messe in quarantena.

Anche l’Australia ha avviato delle misure precauzionali chiudendo le frontiere ai cittadini dell’Africa occidentale, sospendendo in modo temporaneo il rilascio dei visti per chi proviene da Sierra Leone, Liberia e Guinea. Il ministro per l’Immigrazione, Scott Morrison, ha riferito che saranno al momento annullati anche i visti già rilasciati e i cittadini provenienti dai paesi in questione che sono già in possesso di un visto permanente dovranno trascorrere 21 giorni in quarantena prima di entrare nel Paese.

Intanto a Madrid, in Spagna, è in corso fino al 29 ottobre, il Foro Africano per la copertura sanitaria universale, un vertice mondiale dell’infermeria organizzato dall’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms) e Aneysvad al quale partecipano una trentina di esperti in salute.
Il tema dell’incontro verte sull’attuale crisi sanitaria e sulla promozione di rete internazionale per rafforzare e finanziare i sistemi pubblici di salute nel continente africano, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza ai pazienti affetti da ebola, per concordare strategie e raccomandazioni. Inoltre sarà valutata la creazione di un registro di incidenti a livello internazionale che potrà essere condiviso tra i paesi.

Redazione