Vigili del fuoco: protesta dei precari a Montecitorio

Vigili del fuoco (getty images)
Vigili del fuoco (getty images)

Si è svolta stamattina davanti a Montecitorio la protesta di un nutrito gruppo di vigili del fuoco precari, provenienti in particolare dal Sud Italia, che hanno sollecitato: “Richiediamo un diritto al lavoro, siamo precari con contratti a tempo determinato per 20 giorni, rinnovabili per altri 20 giorno, per un massimo di 80. Non riusciamo ad andare avanti, chiudiamo l’anno con 5 mila, 8 mila euro l’anno”. Interrotta anche la presentazione del Rapporto Svimez 2014.

I manifestanti, durante il sit-in, sono riusciti anche a parlare con il sottosegretario Graziano Delrio. Nel corso della protesta, uno dei contestatori ha usato parole dure nei confronti del ministro degli interni, Angelino Alfano: “Signor Alfano lei non è un ministro, perché il ministro fa il bene del popolo. Quindi visto che hai fatto Mare Nostrum, fai anche vigili del fuoco nostrum e prendici a cuore. Vieni qui a parlare con noi, ti aspettiamo. Vediamo quante palle hai”.

Sulla vicenda, è intervenuto con una nota il Gruppo parlamentare di Sel a Montecitorio: “La situazione che ci hanno raccontato questa mattina i lavoratori discontinui del corpo dei Vigili del Fuoco è drammatica. Vivono una condizione di precarietà sia lavorativa che di vita. Non è possibile svolgere 23 anni di lavoro nel corpo dei Vigili del Fuoco da precario fianco a fianco con chi invece ha il posto fisso. Quale risposta da lo Stato alle loro legittime richieste? Presenteremo nella prossima legge di Stabilità un emendamento per stabilizzare le migliaia di precari dei Vigili del Fuoco e facciamo appello al governo e ai partiti affinché si trovi una soluzione in grado di rispondere alle esigenze di futuro di migliaia di precari”.

Redazione online