Italo: il 25% dei dipendenti è in esubero

Treni (Getty Images)
Treni (Getty Images)

Aveva iniziato le sue corse appena due anni fa, nel 2012, e già il treno Italo, lanciato in pompa magna da un consorzio di imprenditori di cui fanno parte anche Monetezemolo e Della Valle, ha il 25% di esuberi tra i suoi dipendenti. Un cifra molto preoccupante, che rischia adi aggravare lo stato di disoccupazione in Italia, tra le tante vertenze sindacali in corso, tra cui l’ultima quelle delle acciaierie di Terni.

La società che gestisce Italo, la Ntv, ha annunciato che nel nuovo piano industriale ben 248 esuberi, appunto circa un quarto dei suoi lavoratori. Il sindacato Filt-Cgil ha puntato il dito contro il piano dell’azienda, parlando di una “operazione sul costo del lavoro e sui livelli occupazionali abnorme, ingiusta ed ingiustificata“. Dal canto suo la Fit-Cisl ha parlato di “azioni poco convincenti” da parte della società e che “si concentrano eccessivamente sul costo del lavoro”. La crisi, insomma, viene fatta pagare sempre alla parte più debole.

I treni Italo avevano iniziato le loro corse nel 2012 in concorrenza a Trenitalia sulla linea dell’alta velocità.

Redazione