Usa, sparatoria in liceo a Seattle: morta un’altra ragazza

Fucili e pistole sopra la bandiera degli Stati Uniti (KAREN BLEIER/AFP/Getty Images)
Fucili e pistole sopra la bandiera degli Stati Uniti (KAREN BLEIER/AFP/Getty Images)

E’ salito a tre il bilancio delle vittime della sparatoria avvenuta in un liceo di Marysville, cittadina a nord di Seattle, lo scorso 26 ottobre. Una studentessa che era rimasta ferita è morta in ospedale. Si tratta di Shaylee Chuckulnaskit, di 14 anni, la terza ragazza rimasta uccisa in questa ennesima, folle tragedia americana. Le altre due studentesse che hanno perso la vita sono Zoe Galsso, uccisa sul colpo il giorno della sparatoria e Gia Soriano morta in ospedale due giorni dopo. Entrambe le ragazze avevano 14 anni.

Autore dell’insiepganile gesto, anche questa volta, è stato uno studente, Jaylen Fryberg, di appena 15 anni, allievo della stessa scuola, la Pilchuck High School di Marysville. Il 26 ottobre scorso Jaylen ha aperto il fuoco sui compagni di scuola che erano seduti alla caffetteria dell’istituto e poi si è tolto la vita. Il ragazzo, un nativo americano discendente della tribù dei Tulalip, pare fosse stato vittima di episodi di bullismo.

Certo è che questo ennesimo episodio di violenza con sparatoria in una scuola Usa getta un’ombra ancora più lunga sul disagio adolescenziale dei giovani statunitensi e lascia ancora irrisolta la questione della libera circolazione delle armi da fuoco.

Redazione