Landini ospite di In Mezz’ora: “Articolo 18: Non ci fermeremo”

Maurizio Landini (screen shot video youtube)
Maurizio Landini (screen shot video youtube)

Il segretario della Fiom, Maurizio Landini è stato ospite di Lucia Annunziata al programma “In Mezz’ora”, andato in onda oggi su Rai Tre.
Nell’ambito dell’intervista Landini ha annunciato che lo sciopero generale di 8 ore della Fiom sarà articolato con due manifestazioni: la prima che sarà promossa a Milano il prossimo 14 novembre, la seconda che riguarderà il Centro Sud e i Sud, si svolgerà a Napoli il 21 novembre.
“L’unico modo per far cambiare l’idea al Governo è di convincerlo che noi abbiamo la maggioranza dei consensi. Bisogna convincere Renzi che contro il lavoro non va da nessuna parte”, ha spiegato il sindacalista che, dopo il discorso del Presidente del Consiglio alla Leopolda a Firenze sull’articolo 18, ha riscosso numerosi consensi dei cittadini italiani a scapito del segretario del Pd.
“A noi non ci interessa fare l’opposizione. Abbiamo fatto delle proposte su tutti i temi perché bisogna fare politiche economiche e sociali diverse e aprire un confronto e un conflitto con l’Ue, far ripartire gli investimenti, combattere la precarietà. Chi è d’accordo con queste posizioni le sostenga: noi ci vogliamo battere e non vogliamo qualcuno che ci rappresenta”, ha aggiunto Landini.
In realtà, l’obiettivo dei sindacati è quello di un confronto, sempre negato da Renzi: “Vogliamo conquistare un tavolo, un confronto, che oggi il Governo ci nega perché siamo dei soggetti rappresentativi. L’unico modo per far cambiare idea al Governo è dimostrargli, a differenza di quello che pensa, che noi abbiamo la maggioranza dei consensi e che contro il lavoro lui non va da nessuna parte”, ha dichiarato il segretario Fiom, che poi ha replicato ad una domanda dell’Annunziata, sostenendo che “oggi non voglio impegnarmi in politica, voglio rappresentare i lavoratori”.

Una linea che Landini ha voluto ribadire anche nei confronti di Confindustria: “Il Governo si è messo d’accordo con Confindustria e Confindustria deve sapere che se segue la linea dei licenziamenti, della riduzione dei salari non avrà vita facile perché noi non ci fermeremo”.
“C’è una crisi industriale da paura. Siamo di fronte a licenziamenti collettivi”, ha detto Landini, ricordando che nelle prossime settimane, “saranno in campo migliaia di licenziamenti”, per cui “noi siamo di fronte al fatto che i grandi gruppi e le grande aziende stanno aprendo licenziamenti collettivi, di massa. E dicono se vuoi continuare a lavorare devi accettare di lavorare a salari più bassi con meno diritti e a condizioni diverse”.
Una strategia del mercato del lavoro che non include solo l’articolo 18 ma un discorso più ampio che parte dell’idea di base di “sapere se il lavoro abbia dei diritti o meno, e se il lavoro e la qualità del lavoro e innovazione diventano investimento”:

Redazione