Omicidio Chiara Poggi: i pedali della bici di Alberto non erano originali

Albersto Stasi
Albersto Stasi

Garlasco. Pavia. Questa mattina c’è stata la nona udienza del processo per il delitto di Chiara Poggi, avvenuto IL 13 agosto 2007.

In aula sono stati convocati, dalla Corte d’Assise d’Appello, i sette testimoni che il pg  e il legale di parte civile avevano chiesto di sentire nelle scorse udienze. Tra i primi a deporre un carabiniere dei Ris e la responsabile della ditta che ha consegnato una bicicletta all’azienda di Stasi. Poi in aula è entrato l’ad della Atala.

L’ingegner Massimo Panzeri, ha confermato che la bici bordeaux dell’ex studente della Bocconi, non avrebbe i pedali originali come prodotto dall’azienda. La deposizione  fa parte di un pacchetto di sette nuove testimonianze disposte alla scorsa udienza dalla prima Corte d’Assise d’Appello sulla bici nera da donna, le scarpe e sui presunti graffi sul braccio di Stasi.

E’ stata chiamata a testimoniare la responsabile di un’azienda che fabbrica pedaliere, che nel 2004 fece omaggio al padre di Alberto Stasi della bicicletta nera da donna sequestrata l’ aprile scoro. In tarda mattinata è stato il turno di due consulenti della Procura generale che hanno lavorato sulle impronte insanguinate e lasciate dal Killer di Chiara Poggi: un maggiore del Ris e un chimico della casa di produzione del marchio al quale appartengono le scarpe di chi ha ucciso Chiara. Sempre riguardo le scarpe, è stato confermato l’assassino indossava delle scarpe marca Frau numero 42, con suola a pallini. Alle 16 inoltre sono stati sentiti anche due carabinieri.

Un giallo complicatissimo quello di Garlasco. Sono tanti gli elementi che hanno evidenziato le molte ombre di questa investigazione iniziata oltre 7 anni fa. Uno tra tante è quella che riguarda il portatile di Alberto. L’imputato ha sempre sostenuto di lavorare alla tesi di laurea mentre Chiara moriva quella calda mattina del 13 agosto 2007. Un alibi cancellato dagli accessi fatti dai carabinieri nel periodo successivo al delitto.

Due anni dopo il decesso di Chiara si è riuscito a ricostruire che  Alberto ha acceso il computer alle 9.35 e dalle 9.36 alle 12.20 ha salvato in continuazione il file della tesi. Anche questo finirà nuovamente in aula? L’ora del delitto è fondamentale per la ricostruzione dei fatti e la bicicletta è l’elemento chiave per capire se Alberto, prima di tornare a lavoro sul suo pc,ha commesso il più spietato dei delitti.

 

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MD