Ue, Juncker insiste: non mi trattengo di fronte alla critiche ingiustificate

Jean-Claude Juncker presidente della Commissione Ue (JOHN THYS/AFP/Getty Images)
Jean-Claude Juncker presidente della Commissione Ue (JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Come un match di tennis continua il botta e risposta tra Matteo Renzi e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Jucnker. Dopo la secca risposta al premier italiano sui tecnocrati europei, cui è seguita la pronta battuta di Renzi, oggi il presidente della Commissione europea ha ribattuto a sua volta affermando di avere “la ferma intenzione di reagire con energia alle critiche ingiustificate da qualunque parte vengano“. E’ quanto ha detto Juncker durante la conferenza stampa che si è tenuta dopo la prima riunuione della nuova Commissione europea da lui presieduta ed entrata ufficialmente in carica lo scorso 1° novembre. “Dire che la Commissione è fatta da burocrati o dire che non si accettano lezioni dai burocrati non è una cosa che mi piace, sono capo di 27 commissari politici e non siamo burocrati, siamo politici“, ha sottolineato il capo dell’esecutivo Ue.

Non ci saranno piu attacchi alla Commissione ai quali non reagirò. Non sono un tipo che si trattiene – ha detto perentorio Juncker -. Bisogna che tutti lo sappiano. Dirò ogni volta quello che è necessario“, ha sottolineato. E il riferimento alle critiche ingiustificate e gli attacchi alla Commissione Ue non è solo per Matteo Renzi, ma anche per il premier britannico David Cameron, che durante l’ultimo Consiglio europeo aveva attaccato anche lui le istituzioni europee a causa del contributo aggiuntivo di oltre 2 miliardi di euro che il Regno Unito dovrà versare a dicembre, per via del ricalcolo del Pil. “E’ totalmente inaccettabile“, aveva tuonato Cameron furioso in conferenza stampa, citando persino le parole pronunciate da Renzi durante la riunione del Consiglio: “Credo che il Primo Ministro italiano abbia individuato la questione meglio di tutti, quando durante la riunione… ha detto che le persone non capiranno: questo non è un numero, ma un’arma letale“, aveva accusato un Cameron fuori dalle righe. Critiche alle quali ha reagito Juncker: “Questo non è un problema britannico – ha spiegato – ma un problema per l’intera Unione europea a cui dobbiamo trovare una risposta generale. L’impatto è maggiore per il bilancio di alcuni Stati rispetto a quello del Regno Unito”, ha precisato Jean-Claude Juncker, che ha voluto aggiungere: “Mi sembra che la mia risposta alle critiche alla Commissione”, da parte di Matteo Renzi e David Cameron, “sia stata condivisa largamente, se non sostenuta all’unanimità”.

Il presidente della Commissione Ue ha comunque voluto smorzare i toni con il premier italiano, dichiarando: “Non ho nessun problema con Renzi, che apprezzo molto per altri aspetti”. Anche con quello brirannico Jucnker ha detto di non avere problemi, lanciandogli però una frecciatina: “E’ Cameron che ha problemi con gli altri primi ministri” europei.

V.B.