Papa Francesco “La Sacra Rota deve essere gratuita”

Pope Francis Holds His Weekly Vatican Audience
Papa Francesco (Franco Origlia/Getty Images)

Parlando alla Rota Romana Papa Francesco torna sulle procedure di nullità dei matrimoni religiosi. Lo fa partendo da una sua esperienza, quando era cardinale di Buenos Aires: «Ho dovuto congedare dal Tribunale una persona, tempo fa, che diceva: “Diecimila dollari e ti faccio i due procedimenti, il civile e l’ecclesiastico”. Per favore, questo no!». Si indigna, Papa Franceco, e ammonisce: «Bisogna essere molto attenti che le procedure non diventino affari: su questo ci sono stati degli scandali. Quando l’interesse spirituale è attaccato all’economico, questo non è di Dio». Il Pontefice fa un riferimento al recente Sinodo sulla famiglia e ricorda alcune proposte dei padri sinodali favorevole alla gratuità delle procedure e alla semplificazione dei processi. La problematica fu elevata a tema di discussione dell’assemblea trattando il controverso tema dei divorziati e risposati esclusi dai sacramenti. E sul punto Francesco conclude: «La madre Chiesa ha tanta generosità per poter fare giustizia gratuitamente, come gratuitamente siamo stati giustificati da Gesù Cristo. Questo è importante: bisogna staccate le due cose». Parole che lasciano ben intendere come il Pontefice voglia trovare in tempi brevi uno snodo risolutivo al problema

Tra gli aspetti affrontati da Papa Francesco vi è infatti  anche quello relativi ai costi ai tempi di attesa per ottenere una pronuncia sulla nullità di un vincolo. Far attendere oltre il sopportabile significa non fare «giustizia». Le cause davanti alla Sacra Rota, ha ammonito ancora il Pontefice, devono avere tempi ragionevoli «Perché siano giuste e per coloro che aspettano giustizia. Quanta gente attende per anni una sentenza?». Ricorda Francesco: «il Tribunale interdiocesano di Buenos Aires aveva 15 diocesi, la più lontana credo a 240 chilometri. Non si può, è impossibile immaginare che persone semplici, comuni, vadano al Tribunale: devono fare un viaggio, devono perdere giorni di lavoro. Chi chiede giustizia va avanti così, per anni, con questo peso nell’anima. E’ la madre Chiesa – ammonisce il Papa – che deve fare giustizia e dire “sì, è vero, il tuo matrimonio è nullo”; oppure “no, il tuo matrimonio è valido”. Ma giustizia è dirlo. Loro possono andare avanti senza questo dubbio, questo buio nell’anima». Dice ancora il Papa: «Dovrebbe essere la madre Chiesa a cercare i suoi figli per fare giustizia»
Un tema, quello della giustizia ecclesiastica,  caro a Papa Francesco che già prima del Sinodo ha costituito una Commissione studiasse su queste problematiche «una linea di giustizia e anche di carità perché c’è tanta gente che ha bisogno di una parola della Chiesa sulla sua situazione matrimoniale». Insieme alle parole i fatti. La Commissione nominata da Bergoglio ha cominciato a riunirsi. Il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, ha spiegato che si sta valutando se eliminare la «doppia sentenza conforme» ammettendo il secondo grado «solo se c’è appello di una delle parti»; si valuta anche l’abolizione del«giudice collegiale» lasciando che della causa di nullità si occupi il singolo magistrato; infine è allo studio la «procedura amministrativa» per devolvere la trattazione della causa e la decisione al vescovo locale quando questi conosce già la situazione della coppia e possa esprimersi «con certezza» sulla nullità del vincolo.

ADB