Corteo dipendenti pubblici: “Pronti allo sciopero generale”

Manifestanti a Roma ( AFP PHOTO/ Filippo MONTEFORTE / Getty images)
Manifestanti a Roma ( AFP PHOTO/ Filippo MONTEFORTE / Getty images)
Le sigle di Cgil, Cisl e Uil dei dipendenti pubblici pronti a incrociare le braccia prima dell’approvazione della legge di Stabilità se non ci saranno novità sul contratto.

E’ iniziata alle 13h30 la manifestazione unitaria delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil dei dipendenti della Pubblica Amministrazione che chiedono al governo che si trovino le risorse per lo sblocco e il rinnovo del contratto nazionale fermo da sei anni. Il corteo partito da piazza della Repubblica raggiungerà piazza del Popolo dove si concluderà la giornata di protesta con gli interventi dei segretari Susanna Camusso della Cgil, Anna Maria Furlan della CISL e Carmelo Barbagallo della Uil.

Alla manifestazione nazionale con lo slogan lanciato con l’hashtag “#Pubblico6tu“, i dipendenti del settore hanno risposto in 50mila che per le vie della città hanno ribadito i loro diritti al governo.
I lavoratori hanno confermato di essere pronti ad uno sciopero generale per il mese di dicembre. Come ricorda Adnkronos, nel caso di un sciopero generale sarebbero coinvolte 7 milioni di persone, tra cui 3 milioni di lavorator del pubblico e 4 del privato.

Ingente lo spiegamento delle forze dell’ordine, considerando il clima di tensione scaturito in queste ultime settimane dopo gli eventi che si sono verificati a Roma lo scorso 29 ottobre, con gli operai della Ast di Terni.
Sono oltre 500 gli uomini impiegati per affiancare il corteo dei lavoratori che ha attraversato il cento storico della capitale passando per largo di Santa Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Sistina, Trinità dei Monti, Pincio, fino a piazza del Popolo.

“Se la legge di stabilità non destinerà le risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, i sindacati di categoria faranno lo sciopero generale a dicembre”, hanno assicurato i segretari generali del pubblico impiego.
La Furlan ha poi sollecitato che “il governo smetta di fare il sordo e stanzi in legge di stabilità le risorse per il rinnovo del contratto del Pubblico impiego, se ciò non avverrà verificheremo insieme cosa fare”, mentre la Camusso che sfilava nel corteo con una maglietta rossa con la scritta “Arrogance profumo di premier” ha commentato che “l’impegno che deve venire da questa manifestazione è che se non ci saranno risposte nei prossimi giorni si prosegua con lo sciopero”.

Dal canto suo il segretario aggiunto della Uil ha dichiarato che “ci siamo stancati, con la manifestazione di oggi Renzi è avvisato: accettiamo la sua sfida e facciamo i sindacalisti. Ma cosa fa un sindacato? Chiede e poi sciopera. Proponiamo a Renzi che oltre a fare cene con gli industriali a mille euro- ha aggiunto Barbagallo -, le faccia con noi a 20 euro”, aggiungendo che “che gli statali hanno perso 17 miliardi e che pensionati, cassintegrati e molti altri lavoratori stanno ancora aspettando gli 80 euro in busta paga”.

“Se il governo non ci convoca per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego, la prossima mossa sarà la proclamazione dello sciopero generale di tutti i lavoratori senza rinnovo contrattuale, non solo del pubblico impiego ma anche i privati”, ha avvertito il rappresentante della Uil.

C.D.