Cambio di vertice alla Uil: arriva Barbagallo

Una manifestazione della Uil ( FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Una manifestazione della Uil ( FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Dopo il passaggio di consegne ai vertici della Cisl tra Raffaele Bonanni e Anna Maria Furlan, anche la Uil cambia segretario generale. Il leader Luigi Angeletti ha rassegnato oggi le proprie dimissioni aprendo alla successione al vertice del sindacato confederale, peraltro già annunciata lo scorso gennaio quando dichiarò di non volersi ricandidare al prossimo congresso. Il successore designato alla guida della Uil è il segretario generale aggiunto Carmelo Barbagallo, che sarà eletto al congresso del sindacato in programma a Roma dal 19 al 21 novembre prossimi. In quell’occasione, i delegati eleggeranno il nuovo Consiglio federale della Uil e voteranno sulla candidatura di Barbagallo a nuovo segretario generale.

Barbagallo si è già fatto notare alla manifestazione unitaria Cgil, Cisl, Uil dei lavoratori del pubblico impiego che si è tenuta sabato scorso a Roma. Se il governo Renzi non darà risposte nella legge di Stabilità su pubblico impiego, pensionati e su altre richieste del sindacato, ha avvertito, la Uil è pronta allo sciopero generale.

Nel comunicato stampa della Uil, in cui si annunciano le dimissioni di Angeletti e la candidatura ufficiale di Barbagallo, viene delineato un profilo biografico di quest’ultimo: “Carmelo Barbagallo ha iniziato a lavorare all’età di 8 anni. Dopo 5 anni di lavoro minorile, 1 anno di lavoro nero e 3 mesi di apprendistato, finalmente viene assunto con contratto regolare in una concessionaria d’auto. Comincia così un periodo lungo quindici anni in cui, cambiando più volte mestiere, acquisisce una grande esperienza del mondo del lavoro e dei difficili e conflittuali rapporti tra padrone e operaio.
Da un negozio di barbiere a un pastificio, da una cooperativa ittica a un magazzino di smistamento postale, Barbagallo approda, infine, alla Fiat di Termini Imerese, la cittadina siciliana che gli ha dato i natali. Quello stabilimento diventa per lui, operaio specializzato, la fucina in cui si forgia all’attività sindacale. Lì inizia il suo percorso che, da delegato, lo porterà sino alla carica di Segretario generale della UIL Sicilia. Esercita questo ruolo con grande senso di responsabilità e le sue battaglie civili, in difesa della legalità, lo rendono un bersaglio della mafia”.

Il comunicato della Uil sul sito del sindacato: qui.

V.B.