Moody’s mette in guardia l’Italia sulla bassa crescita

L'insegna di Moody's nella sede di New York (Foto: EMMANUEL DUNAND/AFP/GettyImages)
L’insegna di Moody’s nella sede di New York (Foto: EMMANUEL DUNAND/AFP/GettyImages)

L’agenzia internazionale di rating Moody’s avverte l’Italia sulla scarsa crescita economica. Per il 2015 l’agenzia stima per il nostro Paese un Pil compreso tra -0,5% e +0,5%. Non solo un rischio di crescita zero, ma addirittura il rischio di una nuovo anno, il quarto consecutivo di recessione. Per il 2014, Moody’s prevdeve che l’Italia chiuderà l’anno con il Pil a -0,3%, in linea con le recenti previsioni dell’Istat e della Commissione europea. Anche il governo italiano ha dovuto rivedere al ribasso le proprie stime sul Pil italiano 2014 nell’ultimo aggiornamento del Def, confermando la recessione al -0,3% per quest’anno, ma prevedendo un +0,6% per il prossimo, un dato che per il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan potrebbe addirittura essere superiore alle attese. Per il 2016 infine, sia il governo italiano che Bruxelles stimano una crescita per l’Italia intorno all’1%.

Riguardo alle riforme del governo Renzi, il giudizio di Moody’s è positivo, anche se ne sottolinea l’impatto “graduale”. Gli analisti dunque non si aspettano grandi stravolgimenti. Del resto l’Istat nei giorni scorsi aveva avvertito che l’impatto delle misure introdotte con la legge di Stabilità sarà pressoché nullo nel biennio 2015-2016. Nonostante il discreto giudizio sulle riforme, a scoraggiare ogni buon auspicio per il futuro ci pensano le previsioni dell’agenzia di rating sulla disoccupazione in Europa: “Nel breve termine, ci aspettiamo ulteriori aumenti della disoccupazione nei Paesi più deboli dell’Eurozona, come Francia e Italia, che indeboliranno i consumi e prolungheranno la situazione di crescita molto bassa“. Parole che pesano come macigni e che non lasciano intravedere un orizzonte sereno in un Paese già duramente provato dalla crisi economica. Chissà se Renzi chiamerà “gufi” anche gli analisti di Moody’s.

Valeria Bellagamba