Johan Cruijff dice la sua su Balotelli

Mario Balotelli (getty images)
Mario Balotelli (getty images)

Mario Balotelli è tornato al centro dell’attenzione dopo il suo ritorno in Nazionale, nonostante non sia certo facendo faville al Liverpool. Sul suo conto è arrivato un parere illustre da parte di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, l’olandese Johan Cruijff, in Italia in questi giorni per inaugurare a Como un Cruijff Court, dei campetti per ragazzi. Qui si è soffermato a parlare di questioni italiche e ha detto la sua su ‘SuperMario’. Ecco le sue parole: ”Si parla sempre della persona, io preferisco parlare di educazione della persona – riporta La Gazzetta dello Sport -. Balotelli non si comporta bene e dobbiamo chiederci perché. Per me, se uno non è educato, non gioca. Per me, non è colpa del giocatore, ma della squadra che lo fa giocare. Il problema non è Mario, ma l’educazione che gli è stata data. Se fosse stato educato in un certo modo, oggi non si comporterebbe così”.

Le parole dolci sono invece per Andrea Pirlo: ”Lui è fantastico. Ha una superiore visione di gioco. Con un colpo mette la palla dove vuole. Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa… Le gambe da sole non bastano”.

Un accenno poi sul calcio italiano: ”Ho capito che l’unica squadra in grado di superare la crisi è la Juventus. Perché la Juve ha una filosofia diversa, ha costruito lo stadio di sua proprietà, una cosa molto importante, che le permette di gestire meglio il suo bilancio. Le altre squadre italiane non hanno soldi e ciò si riflette in molte situazioni: i club investono di meno nel calcio di base, acquistano meno campioni. La Serie A deve diventare più attrattiva, oggi in tv si vede qualunque campionato. Una volta l’Italia era conosciuta soltanto per il catenaccio. Vinceva, ma vincere non è sufficiente, la gente va alla partita perché vuole divertirsi. Se vuoi soltanto guadagnare, c’è il rischio di ritrovarsi con lo stadio vuoto”.

MO