Assalto a nave militare egiziana, potrebbe essere l’Isis

Nave egiziana (Joel Saget/Geyy Images)

Mar Mediterraneo scenario di guerriglia. I media egiziani riportano che nella mattinata di ieri una motovedetta della marina militare è stata assalita a circa 40 km dal porto di Damietta, città sul delta del Nilo. Durante l’assalto, perpetrato da quattro pescherecci, hanno perso la vita quattro ufficiali e 13 soldati. Tra gli assalitori, otto i dispersi. Il bilancio delle vittime non è però ancora ufficiale. Non è ancora chiaro il motivo dell’attacco, anche se quel tratto di mare, affollato di trafficanti, è suscettibile ad operazioni terroristiche. Dalla deposizione dell’ex presidente Mohammed Morsi, avvenuta nel 2013, le forze armate egiziane sono nel mirino dei ribelli islamici, in particolare nella zona della penisola del Sinai, dove è attivo il gruppo jihadista Ansar Beit al Maqdis, che ha recentemente aderito alla causa dell’Isis. L’episodio più grave sinora verificatosi era quello dello scorso 24 ottobre, con l’uccisione di 30 militari dopo una serie di attacchi nel nord del Sinai. Ma quello di ieri è stato il primo caso di attacco alla marina militare, avvenuto durante un pattugliamento di routine. Lo scontro a fuoco ha reso necessario l’intervento dell’aviazione. Dopo l’affondamento delle imbarcazioni, 32 assalitori sono stati arrestati e sottoposti a interrogatorio. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha più volte ribadito di voler usare il pugno di ferro. Il terrorismo intestino è un fattore che mina l’unità dell’Egitto e rappresenta una minaccia per tutta la regione del Mediterraneo, Europa compresa.

C.M.