Legge di stabilità, le Regioni frenano ancora

Sergio Chiamparino (PACO SERINELLI/AFP/Getty Images)
Sergio Chiamparino (PACO SERINELLI/AFP/Getty Images)

Al termine del vertice odierno, la Conferenza delle Regioni ha optato per chiedere al Governo di rinviare il parere sulla legge di stabilità, in modo da avere più tempo per esprimere una valutazione; lo ha affermato il presidente della Conferenza, Sergio Chiamparino, sottolineando: ““Siamo d’accordo tutti nel tagliare gli sprechi e non i servizi. Credo però che oggi non ci siano le condizioni per dare un parere sulla legge di stabilità quindi abbiamo chiesto un rinvio”. Il presidente della Regione Piemonte ha aggiunto: “Ci sono contatti in corso con il Governo, mi sembra di aver colto la volontà di arrivare ad una intesa. Il tempo non manca, non vedo la ragione di accelerare oggi con l’intesa: si può darlo in modo piu’ meditato nella prossima settimana”.

Dice poi Chiamparino: “Ne ho già parlato ieri sera sia con il sottosegretario Delrio che con il ministro Lanzetta per la semplice ragione che ci sono dei contatti e c’è un lavoro tecnico in corso che credo possa essere utile e proficuo. I tempi ci sono per potere trovare un accordo e tradurre in emendamenti da presentare in discussione alla Camera”. Anche il “responsabile Lavoro ed Economia del Pd, Filippo Taddei”, secondo quanto ha affermato Chiamparino, “ha accennato al fatto che si potrebbe ridurre sul tendenziale l’adeguamento del fondo sanitario”. Ha aggiunto ancora il governatore del Piemonte: “Siamo in attesa di proposte, stiamo lavorando: parleremo quando ci sarà materia per parlare”.

“Ieri sera” – ha proseguito Chiamparino – “non ho difficoltà a dirlo, ho avuto modo di scambiare due battute con il Presidente del Consiglio Renzi prima della direzione, così come con Delrio e con Baretta, e mi pare che la volontà di trovare un accordo ci sia da parte di tutti, a cominciare dal primo ministro. Su questo sono fiducioso. Io valuto le volontà, poi credo ci siano le condizioni per trovare un accordo anche sui numeri”.

La posizione di Caldoro

Duro con il governo Renzi è il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che evidenzia: “Le Regioni in questi anni hanno fatto maggiori tagli rispetto al comparto Stato. E come è scritto nella legge di Stabilità chi non è in pareggio di bilancio è lo Stato, non le Regioni. Gli sprechi maggiori sono ancora nei ministeri, credo che ci voglia un poco di coraggio in più per attuare le grandi riforme e per non finire a fare come la parziale abolizione delle province e l’istituzione delle città metropolitane”. Poi attacca: “Io sono molto più radicale sia di Chiamparino, sia di Vendola e, per certi aspetti, anche di Renzi. Sono perchè il nodo si risolva in modo definitivo rivedendo il ruolo delle Regioni”.

 

GM