Banlieue italiane, proposta Gasparri: “Bonificare periferie e ripristinare reato clandestinità”

Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto (Foto: TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto (Foto: TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

 

Dopo le violenze avvenute a Tor Sapienza, con un centro per minori immigrati preso d’assalto da decine di persone, la destra italiana cavalca l’onda della protesta e incalza con proposte destinate a far discutere; di ieri le parole di Calderoli che aveva chiesto al ministro Alfano di inviare l’esercito, mentre oggi a parlare è il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Vanno bonificate le periferie delle città intasate da clandestini trasportati con una politica folle chiamata Mare nostrum. I veri profughi di guerra sono una piccolissima minoranza. La gran parte di coloro che sono stati portati nel nostro Paese sono dei veri e propri clandestini che spesso, collocati in zone già degradate, hanno accentuato i problemi sociali, elevato la percentuale di reati, aggravato condizioni già disperate”.

Prosegue Gasparri: “La questione non riguarda solo Tor Sapienza a Roma ma riguarda altri quartieri della Capitale e tante altre città. Bisogna intanto bloccare gli ingressi, che invece temo proseguiranno con Triton, ed allontanare non solo i minori ma tutti coloro che hanno invaso zone che hanno bisogno di politiche sociali non di essere trasformate in una sorta di discarica di persone e di problemi”.

“Bisogna ripristinare il reato di immigrazione clandestina e riprendere quella politica degli accordi bilaterali che avevano caratterizzato i governi di centrodestra”, è poi l’altra proposta di Gasparri, che accusa: “Le politiche del governo Renzi sono state catastrofiche. Nella Capitale peraltro è necessario che anche Forza Italia assuma iniziative concrete per denunciare l’incapacità e la irresponsabilità dell’amministrazione comunale. Bisogna essere più attivi, più incisivi, più coraggiosi uscendo da una sorta di torpore che non può caratterizzare il nostro partito. Ma a questo provvederemo direttamente e personalmente con decisione”.

Malessere di fondo?

Sulle violenze a Tor Sapienza, è intervenuto anche il deputato Ncd, Fabrizio Cicchitto: “Bisogna stare attenti alle definizioni sommarie. Indubbiamente a Tor Sapienza sono entrati in azione razzisti e anche movimenti di estrema destra ma essi purtroppo hanno fatto leva su questioni reali che hanno provocato la mobilitazione di gente comune e normale”. Secondo Cicchitto, “rispetto a una realtà assai complessa non funzionano le analisi derivanti da una pura ragione ideologica: l’immigrato come del resto il rom non è per definizione né buono, perfetto e positivo, né sempre per definizione brutto sporco e cattivo, ma le caratterizzazioni personali e di gruppo variano in modo assai marcato”.

La conclusione di Cicchitto è questa: “Se la gente si è ribellata a Tor Sapienza, evidentemente c’era qualcosa che non andava in quella comunità di immigrati per cui si è determinata una reazione di rigetto che nessuno avrebbe potuto provocare a freddo o per pure operazioni ideologiche e politiche”.

 

 

GM