Galletti annuncia nuovo Piano straordinario depurazione

Ministro ambiente Gianluca Galletti (screen shot youtube)
Ministro ambiente Gianluca Galletti (screen shot youtube)

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato un decreto con il governo finanzia il Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica previsto dalla Legge di Stabilità 2014.

Si tratta di 89 milioni e 829 mila euro che nel triennio 2014-2016 saranno destinati a tredici regioni italiane del centro-nord e alla provincia autonoma di Trento per potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani.
Inoltre, a questo piano si aggiungono anche altri fondi come il cofinziamento regionale, altri fondi statali e la quota coperta dalla tariffa che avrà un investimento complessivo di oltre 240 milioni di euro.

Per quanto riguarda le regioni del Sud, la delibera Cipe 60 del 2012 ha già destinato risorse ad analoghi interventi a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

“Questo Piano rappresenta una risposta concreta da parte del governo e delle istituzioni locali per il disinquinamento delle acque reflue depurate, dunque per la valorizzazione dell’acqua come bene comune e come risorsa preziosa di tutti i cittadini da difendere. Questo intervento ci consente anche il superamento dei contenziosi aperti nei confronti dell’Italia in Europa”, ha dichiarato il ministro.

Il finanziamento consiste in 9 milioni e 800 mila euro nel 2014, 30 milioni nel 2015 e 50 nel 2016.
Ecco come saranno ripartiti:
– Nord: circa 13,4 milioni di euro per la Lombardia, 9,6 milioni per il Piemonte e 9,2 per il Lazio. All’Emilia Romagna arrivano 8,8 milioni di euro, poco meno al Veneto (8,7).
– Centro: 8,6 milioni di euro gli interventi in Toscana, per 4 milioni e 800 quelli in Abruzzo, mentre ci sono 4,7 milioni per le Marche e 4,2 per Liguria e Friuli Venezia Giulia. All’Umbria sono assegnati 4 milioni.
– Province autonome: 3 milioni e 400 mila per la Provincia di Trento, 3 vanno al Molise e 2,6 alla Valle D’Aosta.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento e di monitoraggio, nel decreto viene indicato che “le Regioni provvedono al monitoraggio degli interventi, assicurano il rilascio nei tempi previsti degli atti approvativi, autorizzativi, pareri e di tutti gli altri atti di competenza” e anche al “coordinamento con gli enti locali, l’informazione per garantire la condivisione degli obiettivi e il flusso delle risorse finanziarie di competenza”.

C.D.