G 20, il comunicato finale dei leader mentre Putin vola via

World Leaders Gather For G20 Summit In Brisbane
Vladimir Putin (Steve Holland/Getty Images)

 

A conti fatti è stato un vertice contro Putin. Il presidente russo ha lasciato Brisbane prima della pubblicazione del comunicato finale, al termine di giorni tesi, contrassegnato da critiche e attacchi al leader del Cremlino sulla questione ucraina. E’ stata la conclusione logica di un summit dove Putin è apparso isolato oltre ogni attesa. Ufficialmente il premier lascia il vertice per motivi di agenda. «Dobbiamo affrontare un viaggio di 9 ore fino a Vladivostok, da dove partiremo per Mosca per altre nove ore di volo. Devo dormire almeno 4-5 ore. Lunedì devo lavorare» sono state le spiegazioni date a Putin al premier australiano Tony Abbot. Un saluto diplomatico a conclusione di un vertice in cui proprio Abbot aveva salutato all’arrivo Putin in maniera tutt’altro che diplomatica: “Ti stringo la mano ma ho una cosa sola da dirti: vattene dall’Ucraina”. Prima di partire per Mosca parlando ai giornalisti russi, il presidente ha dichiarato “affinché non ci siano speculazioni sulla mia assenza alla colazione di lavoro, ci sarà il ministro delle Finanze Anton Siluanov, che informerà sui nostri sforzi nella lotta all’Ebola”.

Il documento conclusivo del G20 si propone un obiettivo di crescita fissato al 2,1% entro il 2018 promettendo misure che “faranno crescere di oltre 2mila miliardi di dollari» il Pil mondiale e “creeranno milioni di posti di lavoro”. Nel documento finale i leader incoraggiano i progressi nella lotta contro i paradisi fiscali, l’evasione fiscale e la cosiddetta “ottimizzazione fiscale” le agevolazioni offerte da alcuni Paesi per attirare le grandi aziende. Al G20 di Brisbane “Il tema della crescita è stato ripreso da tutti” ha dichiarato il premier italiano Matteo Rezi a SkyTg24 auspicando che l’Ue al vertice di dicembre faccia “tesoro di questa raccomandazione”. Anche il cambiamento climatico entra nell’agenda di Brisbane “Sosteniamo un’azione forte ed efficace – scrive il testo conclusivo – Ribadiamo il nostro sostegno alla mobilitazione di risorse finanziarie per l’adattamento dei Paesi vittime dei cambiamenti climatici, come il Fondo destinato ad aiutare i paesi vulnerabili”. Tra le promesse quella di un maggiore impegno contro il virus dell’Ebola. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha sottolineato “la necessità di rafforzare la risposta internazionale” per contenere l’epidemia di febbre emorragica”.

ADB