Un altro ostaggio italiano liberato in Libia

Gianluca Salviato (YouTube)
Gianluca Salviato (YouTube)

La Farnesina ha annunciato in una nota che Gianluca Salviato, rapito in Libia nel marzo 2014, è stato liberato. «Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – si legge nella nota – conferma la liberazione del connazionale Gianluca Salviato, giunto a Roma questa notte. Grazie al lavoro di tutti gli organi dello Stato coinvolti». L’uomo, 48 anni, si trovava in Libia per l’azienda per cui lavora come tecnico. Il cantiere della società italiana per la quale lavora si trova a Tobruch, nella Cirenaica, la regione orientale controllate dalle milizie islamiche. Il 22 marzo Salviato era uscito di casa per raggiungere il cantiere. I colleghi, non vedendolo arrivare al lavoro, avevano dato l’allarme. Dalle prime ore dopo il suo rapimento si era subito temuto per la sua salute perché soffre di diabete e nella sua macchina erano rimaste le medicine per lui vitali. Salviato è il secondo italiano liberato negli ultimi giorni dopo Marco Vallisa rilasciato mercoledì sera dopo quattro mesi di negoziato e – secondo fonti libiche – un milione di riscatto. Sono quattro gli italiani tutt’ora sequestrati all’estero tutti in Medio Oriente: le due giovani cooperanti Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, scomparse in Siria dal 31 luglio 2014; il gesuita romano padre Paolo Dall’Oglio, sequestrato a fine luglio 2013 anche lui In Sira; il cooperante palermitano Giovanni Lo Porto, scomparso il 19 gennaio 2012 tra Pakistan e Afghanistan.

ADB