Alfano contro Salvini: “Non giochi a nascondino con la scorta”

Angelino Alfano (Getty Images)
Angelino Alfano (Getty Images)

Un Angelino Alfano di lotta e di governo, quello che ha partecipato ieri alla trasmissione di Retequattro ‘Quinta colonna’, non tirandosi indietro rispetto alle critiche politiche nei confronti di Ignazio Marino, sindaco di Roma Capitale, e – dall’alto del suo ruolo di ministro dell’Interno – a quelle istituzionali nei confronti del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, con particolare riferimento all’aggressione subita dal segretario federale del Carroccio a Bologna, da parte di esponenti dell’area antagonista.

Il responsabile del Viminale ha redarguito il leader della Lega: “Condanno le violenze, ma Salvini non giochi a nascondino con la scorta, che viene pagata dai cittadini. Gli agenti della scorta devono lavorare”. Da parte sua, Salvini ha insistito sulle presunte falle nel sistema di sicurezza che avrebbe dovuto difenderlo, tesi già contestatagli dalla Procura di Bologna, mentre Alfano ha difeso l’operato delle forze dell’ordine in quell’occasione. Il leader Ncd ha poi sottolineato come il segretario della Lega non possa essere un suo alleato, “visto che lui sostiene che l’Italia deve andare fuori dall’Europa, poi dice che l’euro si deve togliere, poi dice cancelliamo il Trattato di Schengen. Ma davvero vogliamo affidare il nostri voti a chi renderebbe l’Italia più sola, con meno soldi, più povera, meno libera? Le sue idee portano l’Italia in una direzione sbagliata”.

In ogni caso, spiega Alfano, “con Forza Italia spero si possano riprendere delle strade comuni”, ma critica ancora il rapporto con Salvini: “Come possiamo mettere d’accordo un programma con chi ci vuole farci uscire dall’Europa? Bisogna vedere se poi ci crede veramente in quello che dice. Vediamo se sta bluffando o no. Non lo conosco e non so giudicare”. Il leader Ncd parla da ministro e rileva: “Noi stiamo collaborando a un governo senza il quale ci sarebbe Grillo al potere, abbiamo impedito questa deriva. E Renzi sta facendo cose molto compatibili con il nostro programma di centrodestra”. Parlando invece da esponente del centrodestra, chiarisce poi: “E’ chiaro che la nostra prospettiva è riunire il centrodestra e sfidare il Pd”.

“Romani stanchi”

Alfano tocca quindi la nota dolente della tensione altissima nelle periferie romane e sostiene: “Io non ho nulla contro Ignazio Marino, ma non si può mettere un centro di immigrati dove già ci sono i rom e in periferia dove non ci sono servizi, perché quando si esagera si esagera. I romani non sono razzisti, sono semplicemente stanchi”. E sempre a proposito di periferie, elogia le “parole bellissime” di Papa Francesco, in quanto “le periferie devono diventare una grande priorità. Occorre fare un piano per le periferie, per bonificare l’ambiente e per rendere queste periferie sicure”.

In generale, rispetto alle questioni di ordine pubblico, Alfano chiarisce che “è un momento difficile, ma stiamo reggendo bene”; idee chiare anche sul tema della giustizia: “Dobbiamo lavorare a un sistema di norme che garantisca la certezza della pena. Chi viene condannato con sentenza passata in giudicato deve scontare la sua pena in carcere”.

Occupazioni abusive

In ultimo, il ministro Alfano interviene sulla questione della lotta all’occupazione abusiva delle case, uno dei punti fermi dell’azione del suo dicastero in queste ultime settimane, mettendo in chiaro: “Come sistema dell’ordine pubblico siamo pronti, c’è una legge per la lotta senza quartiere alle occupazioni abusive. Saremo inflessibili, ma dopo che sgomberiamo gli abusivi dove li lasciamo? Ecco perché non può essere tutto ordine pubblico, serve da parte degli enti locali un’azione forte di recupero sociale”.

 

GM