Isis, mistero sul quarto ostaggio americano

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Proteste per il rilascio di Aafia Siddiqui (Arif Ali/Getty Images)

James Foley, Steven Sotloff, Peter Kassig. Queste le vittime statunitensi giustiziate in questi mesi dalla jihad islamista dell’Isis. Ma esiste un quarto ostaggio, di cui si sa pochissimo. Sarebbe una donna, un’operatrice umanitaria di 26 anni, rapita ad Aleppo, in Siria nell’agosto del 2013. Al tempo, i media americani riferirono di una richiesta di riscatto di 6,6 milioni di dollari e la richiesta di rilascio di Aafia Siddiqui, pachistana detenuta negli Usa e sospettata di aver sostenuto al Qaeda grazie alle sue conoscenze scientifiche, essendosi laureata ad Harvard. Fu catturata in Afghanistan nel 2008. Perché si sa così poco di questo quarto ostaggio? Sarà lei la prossima vittima del boia jihadista o il suo rapimento verrà utilizzato in modo diverso? Il Dipartimento di Stato Usa dichiara di non poter diffondere alcuna informazione, dopo averne ricevuto richiesta dalla famiglia. Neanche i rapitori hanno mai mostrato la donna nei loro video, presumibilmente per osservanza dei propri dettami religiosi sull’uso dell’immagine femminile. Un silenzio che restituisce un dramma angosciante. O sarà in corso una trattativa sotterranea?

C.M.