Sanremo 2015, Carlo Conti: “E’ la gara canora la regina”

Carlo Conti (screenshot Youtube)
Carlo Conti (screenshot Youtube)

In una intervista esclusiva pubblicata dal settimanale “Chi” nel numero in edicola domani, Carlo Conti parla del ‘suo’ Festival di Sanremo, che è chiamato a condurre per la prima volta il prossimo febbraio: “A Sanremo la gara canora è regina, perché da lì dovrebbero arrivare i successi che canteremo e ascolteremo in radio nei mesi e negli anni a venire. Il mio sarà un Festival molto pop, avrà ritmo e allegria ma rimane fondamentalmente una gara fra professionisti che lanciano i loro brani. La ‘ciccia’ è quella, mentre il cast e la messa in scena formano il contorno”.

Il noto conduttore televisivo non rivela nulla circa le sue ‘vallette’, nonostante da giorni siano filtrati i nomi di Vanessa Incontrada e Ambra Angiolini: “Bellissimi nomi ma, forse, prevedibili, logici. Lasciate che vi stupisca!”. Quindi ha descritto il suo ruolo di direttore artistico della manifestazione: “Ho diviso il lavoro in tre fasi: da maggio a settembre ho studiato il meccanismo e il regolamento, ora sono nella seconda fase, quella più divertente, stimolante e importante, in cui ascolto le canzoni e le devo selezionare. Sono molto soddisfatto degli artisti che si sono presentati e non ho preclusioni legate all’età o alla provenienza: sarebbe sbagliato, ad esempio, non tenere conto dei talent: The Voice, Amici, X Factor. Non è colpa di questi ragazzi se ci hanno messo meno ad emergere, molti di loro sono artisti veri, lo stanno dimostrando e altri lo dimostreranno”.

Suor Cristina

Poi sulle parole di Suor Cristina, che ospite di ‘Che Tempo Che Fa’ una decina di giorni fa aveva sostenuto “Io a Sanremo? Potrei accogliere la possibilità, aspetto un invito, siamo aperte a tutto”, Carlo Conti dice la sua: “La vedo come una cantante e come una suora che utilizza questo talento per una sorta di evangelizzazione: è un modo per divulgare la sua fede. Ma attenzione a non spettacolarizzare troppo. Posso anticipare che, al momento, non mi ha presentato nessun brano”.

Infine, Carlo Conti – che a breve uscirà con nuovo libro “Si dice babbo!” – rilancia l’intenzione di riattivare il DopoFestival: “È una delle prime cose che ho chiesto di poter riattivare ma c’è un problema di budget. In ogni caso non ho rinunciato, nelle riunioni continuo a buttare lì l’idea!”.

 

GM