L’Onu condanna l’attacco alla sinagoga

Onu Ban Ki-moon
Il segretario dell’ Onu Ban Ki-moon (Andrew Burton/Getty Images)

Dopo il sanguinoso attentato alla sinagoga di Gerusalemme avvenuto martedì scorso, anche l’Onu ratifica alla comunità internazionale un messaggio ufficiale, chiaro e diretto. Le parole di Ban Ki-moon, segretario generale sudcoreano delle Nazioni Unite, erano arrivate immediatamente dopo i fatti cruenti, rivelandosi in linea con quelle di Papa Francesco con un appello a “prendere decisioni difficili per riattivare il processo di pace”. Ora anche il consiglio di sicurezza dell’Onu ha unanimemente condannato (con tutti i 15 Paesi membri, permanenti e non) l’esecrabile attacco terrorista, facendo anch’esso appello ai responsabili israeliani e palestinesi affinché ristabiliscano la pace. Il Consiglio, in particolare, ha invitato i “responsabili israeliani e palestinesi a ridurre la tensione, respingere la violenza, evitare ogni provocazione e cercare un cammino verso la pace”. Netta la posizione assunta nei confronti di Israele, che ha subito ripreso le rappresaglie e le demolizioni punitive di abitazioni di palestinesi per reagire all’attacco subito che ha fatto ripiombare il paese nell’incubo di una Terza Intifada. Il Consiglio Onu si è espresso ricordando che “gli Stati devono assicurarsi che le misure prese per combattere il terrorismo siano conformi agli obblighi inscritti nella legislazione internazionale”.

C.M.