Poletti ai sindacati: da me nessuna rottura

Il ministro del Lavoro Poletti (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)
Il ministro del Lavoro Poletti (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)

In seguito alle polemiche di ieri con i sindacati sullo sciopero generale, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti precisa: “Nessuna rottura da parte mia, se ci saranno le occasioni per discutere nel merito le cose lo faremo e in maniera del tutto normale”. Ieri, a seguito dell’adesione della Uil allo sciopero generale proclamato dalla Cgil e spostato al 12 dicembre, Poletti aveva criticato la decisione e aveva scelto di non parlare al congresso della Uil, in corso in questi giorni a Roma, dove avrebbe dovuto tenere un discorso. Alla lettura del messaggio in cui il ministro spiegava le ragioni della suo mancato intervento, la platea dei delegati Uil ha risposto con i fischi. Oggi, Il ministro tenta di ricucire lo strappo e sostiene che per lui “non c’è nessuna frattura” con il sindacato. “Sono andato al congresso della Uil, dove mi hanno invitato – spiega -, ho ascoltato la relazione e ho valutato che a fronte di quella situazione si fosse modificata la condizione con cui era stata convenuta insieme alla Uil quel tipo di partecipazione. Niente di più”.

Ieri, Cgil e Uil hanno fissato la data dello sciopero generale per il 12 dicembre, per protestare contro il Jobs Act e la legge di Stabilità, mentre la Cisl ha deciso di non partecipare. Lo sciopero unitario dei tre sindacati confederali ci sarà solo per il pubblico impiego, in seguito al rifiuto da parte del governo di rinnovare i contratti dei dipendenti pubblici fermi da cinque anni. Rifiuto che è stato comunicato ai sindacati dal Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia nell’incontro a Palazzo Chigi di lunedì scorso. Proprio l’esito di questo incontro ha convinto la Uil ad aderire allo sciopero generale, già indetto dalla Cgil. Intanto, ieri, la Cisl ha annunciato lo sciopero del pubblico impiego per il 1° dicembre. “Il 1° dicembre i lavoratori dei servizi pubblici incroceranno le braccia, dando continuità alla mobilitazione e alla manifestazione dell’8 novembre scorso”, si legge in una nota diffusa dal coordinatore dalle categorie della Cisl Lavoro pubblico, Francesco Scrima, che ha anche chiesto “alle federazioni di Cgil e Uil di convergere sulla data per un’azione che rappresenta la naturale prosecuzione dell’azione unitaria fin qui messa in atto”.

Ieri il ministro del Lavoro Poletti aveva dichiarato che per lo sciopero generale “non ci sono le motivazioni“. Oggi la Uil ha mostrato segnali di apertura, con il futuro segretario generale del sindacato, Carmelo Barbagallo, che ha dichiarato che la Uil è disposta a sospendere la mobilitazione se dal governo arriveranno proposte di cambiamento su Jobs Act, pubblico impiego e legge di Stabilità. Richiesta comunque difficile da soddisfare.

V.B.