Putin vuole l’Ucraina fuori dalla Nato

Putin Crisi Ucraina
Il presidente Vladimir Putin (Alexei Nicolsky/Getty Images)

“Siamo un po’ nervosi perché ci piacerebbe sentire che la Nato cesserà di avvicinarsi ai confini russi tentando di rompere l’equilibrio strategico-militare. Abbiamo bisogno di garanzie perché l’Occidente non consideri l’adesione di Kiev alla Nato”. Queste le parole di alcuni portavoce del presidente russo Vladimir Putin sulla scottante situazione in Est Ucraina, che oscilla sempre più tra aggressioni verbali (e non solo) e repentini tentativi di distensione tra i diversi interlocutori di Mosca, Kiev e Bruxelles. Già ad agosto il governo ucraino stava considerando l’ipotesi di richiedere lo status di partner speciale dell’Alleanza Atlantica, affermando di non tollerare ingerenze di Mosca su questioni di politica interna. Non si fece attendere la risposta di Putin: “So bene che sono questioni che afferiscono alla sovranità nazionale, ma ciascun Paese deve sapersi assumere le responsabilità delle politiche che intraprende. Non voglio nemmeno pensarci – proseguiva il leader russo – ma se l’adesione dell’Ucraina alla Nato determinasse l’installazione sul territorio del Paese di parte dei sistemi di difesa missilistica che gli Stati Uniti vogliono già in Polonia e in Repubblica Ceca, allora Mosca dovrà reagire puntando i propri mirini su obiettivi strategici ucraini. Le nostre sarebbero solo misure di risposta in termini di sicurezza”. Il Cremlino ha fatto intendere più volte di essere dell’idea che l’Occidente stia utilizzando a proprio vantaggio la crisi in Ucraina al fine di rianimare il blocco militare della Nato in una sorta di nuova corsa al riarmo.

C.M.