Teatro Eliseo sotto sgombero. Barbareschi promette: “Verrà riaperto”

Luca Barbareschi (Andreas Rentz/Getty Images)
Luca Barbareschi (Andreas Rentz/Getty Images)

Il Teatro Eliseo è sotto sgombero: questo l’epilogo di un braccio di ferro che ha visto in particolare scontrarsi vecchia e nuova direzione artistica, rappresentate da Massimo Monaci e Luca Barbaresci. Lo sgombero della struttura è avvenuto oggi alle prime luci dell’alba, sotto lo sguardo attento dell’ufficiale giudiziario, che coaudivato dalle forze di polizia è entrato nel famoso teatro romano, in cui erano presenti diversi attori e tecnici di sala, che stamattina avrebbero dovuto mettere in scena uno spettacolo per bambini.

La notizia è stata subito confermata da Davide Mori, della Uilcom: “Lo sfratto è esecutivo. Stamattina verso le 7 si è presentato l’ufficiale giudiziario insieme alla forza pubblica. I lavoratori che stavano nel teatro, perché dormivano li, sono stati invitati a uscire, mentre tutti gli altri non sono stati fatti entrare. Siamo preoccupati perché Barbareschi, neo-direttore artistico, entrando in teatro ha cercato di rassicurare i lavoratori dicendo che a breve farà colloqui ad personam. Ma ciò significa che non riassumerà tutti i lavoratori che ora operano all’Eliseo”.

Aggiunge Massimo Monaci: “Dopo lo sfratto di stamattina, la società che gestisce l’Eliseo non ha più la possibilità di svolgere il proprio lavoro e sarà quindi costretta a licenziare circa 60 lavoratori. Ci sono spettacoli che devono andare in scena. Chiedo al RomaEuropa di prendere in gestione il Teatro Eliseo, in questa fase transitoria e di trattativa, perlomeno per gli spettacoli in cartellone”.

“Lo sfratto del Teatro Eliseo questa mattina è un danno per la città di Roma”, spiega Giulia Tempesta, consigliere comunale Pd, che ribadisce: “Credo sia assolutamente necessario che le autorità competenti lavorino per garantire il normale svolgimento degli spettacoli. Altrettanto importante, se non decisivo, sarà poi impegnarci tutti per la tutela dei lavoratori e il rilancio della struttura. Ognuno per le sue competenze deve dare il proprio contributo vista l’importanza che riveste l’Eliseo per la scena culturale italiana”.

La replica di Barbareschi

Un’altra lettura dei fatti viene invece data da Luca Barbareschi: “Questa mattina si è conclusa nel modo auspicato la vicenda del Teatro Eliseo, l’ufficiale giudiziario si è presentato per ottenere lo sgombero, restituendo alla proprietà la disponibilità dell’immobile. Tutto si è svolto nella normalità, senza incidenti e senza nessun sopruso. E’ in corso una moratoria di 48 ore per poi dare la possibilità di iniziare questa nuova ed entusiasmante avventura che prevede un accordo tra la Casanova Teatro e la proprietà per 12 anni di gestione”.

Prosegue il noto attore: “Ho incontrato i lavoratori del teatro e le rappresentanze sindacali interne ed ho assicurato la mia massima disponibilità nel verificare una continuità lavorativa. Sarà cura della nuova gestione, offrire continuità alla stagione nel miglior modo possibile con coerenza e rispettando la linea della nuova direzione artistica. Ovviamente occorreranno dei tempi tecnici, nel rispetto della legge, per staccarsi dalla vecchia gestione che versa in una grave situazione debitoria e iniziare un nuovo percorso. Nei prossimi giorni verranno comunicati maggiori dettagli”.

In ultimo, Barbareschi ha ringraziato “tutte le istituzioni, il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, l’assessore alla Cultura di Roma, Giovanna Marinelli, il Prefetto Giuseppe Pecoraro, il Questore Nicolò Marcello D’Angelo, tutte persone fondamentali che hanno aiutato a restituire grande dignità ad uno dei più importanti teatri del nostro Paese”.

Monaci però non ci sta e contrattacca: “Con Barbareschi non c’è nessun accordo di nessun genere. Se lui ha fatto un accordo con i due terzi della proprietà questo è illegittimo, perché ci vuole la convocazione dell’assemblea, che non è stata convocata e nella quale ci vuole l’approvazione dei quattro quinti dei soci, quindi dell’unanimità”. La partita, insomma, sembra tutt’altro che chiusa.

 

GM