Eternit, il presidente Grasso: “Al lavoro per riforma prescrizione”

Pietro Grasso (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Pietro Grasso (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La sentenza del processo Eternit ha riaperto in Italia il dibattito sulla prescrizione, rispetto al quale – intervenendo al ventesimo vertice antimafia della Fondazione Caponnetto, a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze – si è espresso oggi il presidente del Senato, Pietro Grasso: “Della prescrizione parliamo da decenni, ora è successo un fatto che ha scosso le coscienze e oggi tutti sono d’accordo. Io vorrei che domani tutti fossero insieme a risolvere il problema”. Secondo il presidente dell’Aula di Palazzo Madama, “con l’emozione del momento gridiamo tutti alla necessità di fare al più presto”.

Quindi la seconda carica dello Stato si è espressa, andando anche oltre: “Io aspetto da vent’anni almeno la riforma della giustizia perché, soprattutto, la giustizia sia più celere. Nel rispetto delle garanzie della difesa ma cerchi di superare queste lentezze, perche’ una giustizia che ritarda e’ una non giustizia”. Poi ancora: “Ormai da mesi, sulle riforme penali c’è una difficoltà della politica a giungere a soluzioni equilibrate e condivise, quindi ho accolto con favore il disegno di legge del governo contro la criminalità organizzata e i patrimoni illeciti. Mi auguro che venga prontamente esaminato”.

La mafia imprenditrice

“Oggi la mafia, con imprenditori e professionisti, colloquia con le istituzioni e crea un connubio con il potere finanziario e politico”, ha affermato quindi Grasso, che sul potere mafioso ha poi proseguito che “non fa affari solo nelle terra di ordine, ma anche al centro, al nord e all’estero. Ma le teste restano al sud. Quando si avviano inchieste al nord Italia o all’estero si devono sempre cercare i collegamenti con le regioni di origine”.

Grasso ha detto, continuando il suo ragionamento: “Ho accolto con favore il disegno di legge del governo contro la criminalità organizzata e i patrimoni illeciti, anche se non posso ahimè entrare nel merito delle soluzioni, vista la carica che ricopro. Ormai da mesi sulle riforme penali c’è una difficoltà politica a giungere a soluzioni equilibrate e condivise”.

Riforme

Nel suo intervento, Grasso ha poi riservato uno spazio al capitolo riforme: “L’Italia è vulnerabile e insicura, le occupazioni delle piazze e delle periferie segnalano un malessere e questo impone un quadro politico stabile per attuare le riforme urgenti per far ripartire il Paese”. Per questo, “la riforma del lavoro, della giustizia civile e penale, la legge elettorale, sono tutti temi che è urgente approvare”.

L’augurio di Grasso è che “non ritorni su questi temi vitali il clima di chiusura reciproca e che non si ripetano i gravi comportamenti che si sono verificati durante la riforma costituzionale, lo Sblocca italia e il Jobs act e che si riesca a improntare il confronto democratico al drammatico senso di urgenza e di responsabilità di cui ha vitale bisogno il Paese e che la gente chiede a gran voce”.

 

GM