Migranti, Renzi: “Libia, madre di tutti i problemi”

Migranti ( FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Migranti ( FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

“La madre di tutte le questioni è la Libia”, a sottolinearlo – a margine dell’incontro con il cancelliere austriaco Werner Faymann, a Vienna – è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, secondo il quale “è un problema enorme la mancanza di controllo politico” da parte del regime libico”. Il premier sostiene che “il 97% degli sbarchi viene dalla Libia”, quindi “serve un controllo politico. L’Europa metta i denari e un di più di impegno politico nel Mediterraneo”.

Sui fondi stanziati per i migranti, Renzi spiega: “L’Italia spende annualmente più di Frontex. C’è da fare di più”. Quindi afferma: “Non è accettabile far finta di niente e lasciar morire le persone nel Mediterraneo: per questo l’Italia ha avuto la forza di intervenire con Mare nostrum”. Il premier sottolinea quali siano gli sforzi da mettere in campo per il futuro: “Dopo l’operazione Mare nostrum ora si apre una pagina nuova. È ancora presto per capire se le cose funzionano o no. Il primo segnale è positivo”.

Il riferimento del presidente del Consiglio è a Triton, l’operazione che “comunque un primo segno di interesse da parte dell’Europa”. Renzi ha quindi aggiunto: “Non è accettabile far finta di niente e lasciar morire le persone nel Mediterraneo. Ma se vogliamo affrontare alla radice il problema dell’immigrazione dobbiamo avere un rapporto più forte con l’Egitto, l’Algeria e la Tunisia”.

Politiche europee

Nel corso del vertice, si è parlato anche di politiche economiche europee e Renzi ha insistito: “I prossimi mesi saranno decisivi per l’Europa: noi siamo per tenere i conti in ordine, per il rispetto di bilancio, ma anche per occuparci di più di crescita e investimenti”.

Sottolinea quindi l’unità di intenti con il cancelliere austriaco: “Con Faymann condividiamo l’idea di sviluppo dell’Europa, un’Europa che si occupi con più determinazione della disoccupazione, del lavoro, dei giovani e degli investimenti, combatta la stagnazione e investa sulla crescita”.

 

GM