Ebola, “critiche ma stabili” le condizioni del medico italiano

Lo Spallanzani (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Lo Spallanzani (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

E’ stato diramato il primo bollettino medico riguardante il medico di Emergency che ha contratto il virus Ebola in Sierra Leone e si trova ora ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma, dopo esser rientrato in Italia nelle scorse ore. Si legge nel bollettino: “Paziente maschio, medico italiano appena arrivato in Italia dalla Sierra Leone con trasporto in alto biocontenimento effettuato dall’ Aereonautica Militare italiana. La gestione del trasporto è stata effettuata secondo i protocolli previsti. Il paziente è stato monitorizzato durante tutto il trasporto aereo durato 6 ore, senza nessuna criticità. Alla partenza dalla Sierra Leone il paziente presentava condizioni di stabilità clinica”.

Il bollettino entra poi nello specifico: “Al momento della presa in carico da parte dei medici dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani le condizioni permanevano stabili. Nulla di rilevante in anamnesi patologica remota, riferita familiarità cardio ipertensiva. Riferisce da giovedì 20 novembre unico episodio di vomito e diarrea senza presenza di sangue, associato ad astenia e febbricola. Domenica 23 novembre è comparsa febbre (38.5° C), regredita dopo assunzione di antipiretici. Oggi al ricovero era vigile, collaborante, deambulante e autonomo”.

Il paziente, si legge ancora, “ha presentato  febbre associata a brivido, malessere generale con iperemia congiuntivale, fegato e milza nella norma, torace senza rumori patologici. Non presenta segni di disidratazione cutanea. Ha iniziato trattamento antivirale specifico con farmaco non registrato, autorizzato con ordinanza da AIFA, su indicazione del Ministro della Salute”.

L’attesa è ora per vedere come reagirà alle cure il medico italiano, mentre Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, ha spiegato che al paziente viene somministrato “un farmaco già usato in Usa e in Ue”, del quale però non verrà reso noto il nome. Il colonnello Roberto Biselli, capo del team di biocontenimento, ha infine descritto il trasferimento del paziente in aereo: “Tutta l’operazione si è svolta come pianificato e secondo le procedure per le quali siamo addestrati ad operare. In ogni momento è stato possibile assistere, in condizioni di massima sicurezza, il paziente, che è risultato tranquillo lungo la rotta”.

 

GM