Tripoli, l’esercito bombarda l’aeroporto

Libia aeroporto
Miliziani all’aeroporto di Tripoli (Mahmud Turkia/Getty Images)

L’aeroporto libico di Mitiga, alla periferia orientale di Tripoli, è l’unico funzionante nella capitale del Paese, ed è ancora sotto il controllo di una coalizione di milizie islamiche ostili al governo di Omar al-Hassi. Nella giornata di ieri l’aeroporto è stato bombardato da un jet, inizialmente non identificato. La notizia è stata confermata da fonti della sicurezza dell’aeroporto stesso, poi chiuso dopo la deviazione dei voli sullo scalo di Misurata. Al momento dell’esplosione erano presenti centinaia di persone, ma nessuno sarebbe rimasto ferito. Il generale Saqr al-Jarrushi, capo della Libyan air force, ha dichiarato oggi alle agenzie e ai media locali che le forze militari regolari libiche sono state artefici dell’attacco. Le forze militari stanno conducendo una cruenta battaglia contro le milizie islamiche nell’est del Paese. Omar al-Hassi ha dichiarato che il suo governo era pronto ad aprire un dialogo coi ribelli, ma ora si vede costretto ad adottare politiche di guerra. “I nostri nemici – ha detto al Hassi – sono dotati di un arsenale importante che sfortunatamente è stato fornito loro da poteri locali e internazionali”. Le forze regolari libiche da alcuni giorni hanno dato il via all’operazione per liberare Tripoli dalle milizie filo-islamiche. Salah al-Berki, comandante delle milizie rivoluzionarie, ha ordinato a tutti i guerriglieri di mantenere le proprie posizioni e basi a Tripoli.

C.M.