Nigeria, due donne kamikaze in un mercato: 45 morti

Nigeria Kamikaze
Maiduguri, Nigeria (Stringer/Afp/Getty Images)

Ancora un attentato del gruppo islamista di Boko Haram in Nigeria. Ieri mattina alle ore 11 locali, due giovani donne kamikaze si sono fatte esplodere nel mercato di Maiduguri, nel nordest del Paese. Il bilancio delle vittime è molto pesante, con 45 morti e 15 feriti, alcuni in modo molto grave. Lo scenario è stato quello di una vera e propria mattanza, riferiscono alcuni testimoni sopravvissuti sul posto. Le due esplosioni sono avvenute a pochi minuti di distanza l’una dall’altra: la prima bomba è scoppiata su un risciò, la seconda non appena la folla è accorsa per soccorrere le vittime, con la donna che aveva camuffato l’ordigno trasportandolo come fosse un neonato. Nel 2011 lo stesso mercato fu colpito da un altro attentato terroristico che fece circa 10 morti di religione cristiana proveniente da villaggi nel sudest del Paese. L’attentato di ieri non è ancora stato rivendicato da Boko Haram, ma la città di Maidiguri è una roccaforte del gruppo terroristico che si oppone all’educazione occidentale e che da mesi ne fa un vero e proprio teatro di attacchi. Solo lo scorso anno, si sono registrati oltre 1.500 morti. Le donne kamikaze rappresentano una delle ultime tendenze degli attentati terroristici internazionali, visti i precedenti in Iraq, Afghanistan, Striscia di Gaza, alla Cecenia. Esiste la possibilità che in Nigeria alcune delle 200 studentesse rapite la scorsa estate da Boko Haram siano usate per gli attacchi, vista l’età delle giovani. Gli Stati nel nord della Nigeria sono flagellati dagli attacchi terroristici delle milizie islamiche e tutta questa violenza sta spingendo alla fuga migliaia di persone,

C.M.