Jobs Act, la maggioranza Pd fa quadrato: “Provvedimento necessario”

Il logo del Partito Democratico (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Il logo del Partito Democratico (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il Jobs Act è un provvedimento necessario al mercato del lavoro, perché crea nuove opportunità e dà occupazione: questo in sintesi il pensiero della maggioranza del Partito Democratico, che dopo aver fatto sfogare chi – all’interno del partito -non sostiene le ragioni della legge delega sul lavoro e ha anche votato contro alla Camera, rilancia con convinzione sulla necessità di approvare in via definitiva e in tempi brevi il provvedimento al Senato, dopo che il testo è stato licenziato molto rapidamente in commissione Lavoro.

Dice Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella commissione lavoro a Palazzo Madama: “Con l’approvazione da parte della commissione Lavoro del Senato nel testo approvato dalla Camera, il Jobs Act fa un altro importante passo avanti. Approda in aula martedì, dove ci auguriamo di fare presto. Sono certa che in Aula al Senato prevarrà la responsabilità nei confronti del Paese e che anche il Pd si presenterà unito a questo importante appuntamento”.

Secondo la Parente, “il Jobs Act è una riforma attesa soprattutto dai giovani, che avranno più possibilità di essere assunti a tempo indeterminato e dalle imprese, che saranno incoraggiate ad assumere in questo particolare periodo di crisi economica. In Italia servono con urgenza le politiche attive: formazione continua, servizi per l’impiego, estensione degli ammortizzatori sociali”.

C0nclude la senatrice: “A chi pensa che con questa legge si troveranno a svolgere lo stesso ruolo lavoratori di serie A e lavoratori di serie B , rispondo che in realtà questa è la situazione attuale, in cui i giovani sono inquadrati con contratti precari, dalle false partite Iva a quelli a progetto. Il Jobs Act nasce proprio per ridare centralità al tempo indeterminato anche per le ragazze e i ragazzi”.

“Approvando in un batter d’occhio il Jobs Act, la commissione Lavoro del Senato ha dato un segnale positivo e ha accelerato l’iter di una legge che deve essere approvata al più presto”, spiega Nicoletta Favero, segretario della commissione Lavoro, che aggiunge: “Accanto al nuovo contratto a tempo indeterminato per i giovani, la vera novità del Jobs Act sono le politiche attive, che in Italia mancano del tutto. Significa creare servizi per chi cerca per la prima volta o ha perso il posto e per formare le persone lungo tutto l’arco della vita. Significa estendere gli ammortizzatori e collegarli al ricollocamento”.

Più flessibile ma meno precario

La senatrice Camilla Fabbri sostiene infine come i giovani “potranno finalmente accedere al mercato del lavoro acquisendo le tutele che per anni erano loro proibite: diritto alla maternità, accesso agli ammortizzatori sociali e possibilità di avere un contratto a tempo indeterminato. Un atto che consegna a chi oggi vuole investire nel capitale umano un mercato del lavoro più flessibile ma meno precario, una giusta sintesi che molte aziende aspettavano da tempo”.

Soddisfatto anche il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi: “Possiamo davvero dire che la svolta sarà epocale per una nazione ancora bloccata dal suo Novecento ideologico perché gli effetti culturali indotti saranno forse ancora più importanti di quelli diretti”.

Il no di Forza Italia

Ha invece ribadito il no di Forza Italia il senatore Maurizio Gasparri: “La versione uscita dalla Camera è anche peggiore di quella iniziale, un provvedimento che non ha nulla a che vedere con una vera riforma del mercato del lavoro. I governi di centrodestra sono stati gli unici a fare passi da gigante in questo ambito, a cominciare dalla legge Biagi, incentivando le assunzioni”. Conclude Gasparri: “Con il Jobs act la disoccupazione continuerà, invece, ad attestarsi su livelli record. Solo un governo miope può far passare questo obbrobrio come una svolta. La nostra opposizione sarà netta e chiara su questo tema”.

 

GM