Violenza nelle strade della Capitale: 40enne ucciso con nove coltellate

Polizia (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)
Polizia (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Tre storie di cronaca nera, avvenute in rapida successione nelle scorse ore, hanno riportato su Roma l’attenzione dell’opinione pubblica, dopo che già in altre occasioni, in queste settimane, la violenza nelle periferie e gli scontri tra residenti e migranti, avevano tenuto elevato il livello d’attenzione dei mass media nei confronti della Capitale. Nella notte, un italiano di 40 anni è stato ucciso con nove coltellate al Trullo, in via Monte delle Capre. Subito soccorso e ricoverato al San Camillo, l’aggredito è deceduto poco dopo.

In molti avevano visto l’aggressore allontanarsi a bordo di un auto: da qui sono partite le ricerche degli inquirenti, con la sezioni Omicidi della squadra mobile che riusciva ad arrestare nel giro di qualche ora l’uomo ritenuto responsabile del delitto, avvenuto in un appartamento del Trullo. Sia la vittima, sia il suo assassino erano già pregiudicati, dunque noti alle forze dell’ordine.

Nelle stesse ore, all’interno di un’abitazione in via Monte Pellegrino a Sacrofano, alle porte di Roma, veniva ferita alla testa da un colpo di fucile una ragazza di 22 anni. La giovane, prima data per morta, in realtà è gravissima ma ancora viva, ricoverata presso l’ospedale Sant’Andrea, dove è sottoposta in nottata a un delicato intervento chirurgico; il nosocomio si è puntualmente scusato per aver diffuso la notizia della morte della giovane, spiegando che  questa si trova ” in gravissime condizioni ma il suo cuore batte ancora”. Nel frattempo i carabinieri hanno arrestato un 42enne, compagno della giovane donna, ritenuto il responsabile del delitto.

Reati contro i minori

E’ invece uno psicoterapeuta infantile di 31 anni l’uomo bloccato dalla Squadra mobile e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, perché – si legge in una nota delle forze dell’ordine – si appostava fuori da diverse scuole medie e “durante l’orario di uscita dei ragazzi dalla scuola, aprendo lo sportello per farsi vedere, compiva atti sessuali al chiaro scopo di far assistere i minori”. L’atteggiamento dell’uomo ha messo in allarme molti genitori, che hanno denunciato l’accaduto, costringendo la polizia a intervenire.

Tre scuole medie, un parco giochi e un oratorio parrocchiale: questi i luoghi in cui, in special modo, il giovane uomo si faceva vedere, arrivando anche a cambiare i propri atteggiamenti ovvero tenendosi più lontano per dare meno nell’occhio. Il provvedimento di polizia si è reso necessario pericolo per il rischio concreto di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio, dovuto proprio agli atteggiamenti del giovane.

 

GM