Il ritorno di Berlusconi: “Non posso più tacere”

Silvio Berlusconi (STR/AFP/Getty Images)
Silvio Berlusconi (STR/AFP/Getty Images)

“Da oggi riscendo in campo”: con queste parole, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per la prima volta in pubblico a Milano, in piazza San Fedele, dopo oltre un anno, ha esordito nel suo intervento al No Tax Day organizzato dal suo partito. “La nostra proposta shock? Per sei mesi si facciano compravendite senza pagare alcuna imposta allo Stato”, ha detto l’ex premier, proseguendo: “Vogliamo introdurre la Flat Tax al 20%. La presenterò mercoledì. Metteremo così fine a a elusione ed evasione”. Proposta anche la No Tax area a 13 mila euro.

Berlusconi ha poi definito l’Irap “imposta rapina”, sostenendo: “Siamo l’unico paese ad avere l’Irap. Questo grazie al governo Prodi. Le imprese pagano l’Irap anche quando perdono soldi”. Critiche al Jobs act, che “non serve assolutamente a niente, con la nuova legge sul lavoro non si assumerà un solo lavoratore in più”, mentre la proposta di Berlusconi è un’altra: “Vogliamo la decontribuzione per tre anni per chi assume un giovane o un disoccupato”.

Altro tema contro il quale si è scagliato l’ex premier “il limite di 1.000 euro per i contanti”, che “lo abbiamo solo noi, è una cosa assurda. Così rimaniamo in uno Stato di Polizia tributaria”. Per questo occorre che “sia uguale a quello che c’è negli altri paese europei”. Capitolo euro: “Il cambio lira euro ci ha provocato un danno enorme. Non possiamo andare avanti con questo euro. Dobbiamo ottenere che l’euro sia svalutato uno a uno rispetto al dollaro”.

Critiche a governo e Beppe Grillo

Duro l’affondo di Berlusconi all’esecutivo guidato da Matteo Renzi: “Un governo come quello che abbiamo oggi, il terzo non eletto dal popolo dopo Monti e Letta, si regge su una maggioranza ottenuta coi brogli, si legge su una maggioranza parlamentare composta da deputati eletti con una legge dichiarata incostituzionale, non posso più tacere queste cose”. Poi le critiche: “Tre governi non eletti si sono disinteressati dei pensionati. Li hanno gravati di nuove imposte”. Stesse critiche sugli 80 euro di bonus volute da Renzi: “Gli 80 euro sono stati una mancia elettorale. Li hanno pagati proprietari di casa e pensionati”.

Altro bersaglio dell’ex premier è il leader del Movimento 5 Stelle: “Grillo si sente stanchino. Poverino, ha lavorato tanto… Ho fatto fuori dieci leader avversarsi, Grillo è l’undicesimo”.

L’appello a Forza Italia

Berlusconi ha infine spronato i suoi: “Noi siamo la forza politica che ha avuto sempre i contenuti. Non credete a chi dice il contrario. Dobbiamo essere più responsabili e attenti verso chi ha bisogno, verso chi non arriva a fine mese, interessarci del nostro comune destino”. Poi ancora: “Dobbiamo fare una vera politica, non una politica di clientele e voto di scambio, dobbiamo convincere che la libertà è qualcosa che va difesa ogni giorno. Forza Italia è stata creata per difendere il benessere, la democrazia e la libertà di noi italiani”.

Il ritorno del leader, dunque, rinvigorisce i suoi fedelissimi, con tanti – da Luca Squeri a Elvira Savino – che, durante e immediatamente dopo l’intervento di Berlusconi in piazza, hanno rilanciato i contenuti del suo intervento. Ciò nonostante, sembra difficile immaginare che questo suo intervento rinsaldi il partito, dove Raffaele Fitto si sente sempre più leader di una minoranza sempre più decisa a dare un nuovo corso a Forza Italia.

 

GM