Coldiretti: furti record di olive dopo il crollo del raccolto

Olive (DANIEL GARCIA/AFP/Getty Images)
Olive (DANIEL GARCIA/AFP/Getty Images)

La pessima annata nella produzione di olio di oliva, che quest’anno ha avuto un crollo di oltre il 30%, per colpa della mosca olearia che ha intaccato le colture, ha reso le olive preziose quasi come gioielli. Tanto che nelle campagne sono aumentati in modo esponenziale i furti, denuncia Coldiretti, e addirittura alcuni agricoltori fanno trasportare le olive sotto scorta. E’ la misura estrema ma necessaria per far fronte alle vere e proprie razzie che in queste settimane hanno colpito le campagne con maxi furti di ingenti quantità di olive e di fusti di olio. “In tutto il territorio nazionale”, afferma Coldiretti, si sono verificati “raid di squadre organizzate che in un’ora riescono a raccogliere oltre un quintale di olive, mentre trafugare una cisterna piena di olio può portare un bottino di oltre 200mila euro“.

Coldiretti spiega che “in pochi giorni le forze dell’ordine hanno effettuato decine di arresti ma i tentativi di furti continuano, tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde, mentre altri si affidano alle scorte della polizia”. “Olive come diamanti” dunque, precisa l’associazione degli agricoltori. Ad essere più colpite dai furti sono state soprattutto le campagne della Puglia. In provincia di Foggia, una banda di bulgari si era organizzata per rubare le pregiate olive di Cerignola, ripulendo gli uliveti della zona. Fortunatamente il colpo è stato sventato dalle forze dell’ordine. Nelle zone di Bari e Barletta, invece sono stati arrestati cinque italiani che in due raid avevano rubato 5 quintali di olive. In Sicilia, invece, nella provincia di Trapani otto persone sono state colte sul fatto mentre stavano per rubare olive in un terreno confiscato alla mafia. Nelle Marche, in provincia di Macerata, due persone sono finite in manette dopo aver rubato oltre cinquanta chili di olio.

Nel frattempo, per tutelare gli agricoltori, la Coldiretti “ha chiesto alle Prefetture sul territorio un intervento per il pattugliamento delle strade più sensibili, per proteggere il transito di tir con a bordo cisterne di olio extravergine, e una più massiccia presenza di forze dell’ordine nelle campagne. Ma si pensa anche all’installazione di videocamere negli uliveti”. Insomma olive e olio scortati come per i portavalori. Olio il cui prezzo peserà non poco sulle tavole degli italiani.

V.B.