Influenza, Bruno Vespa si vaccina in tv

Bruno Vespa (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Bruno Vespa (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Forse credendo che un suo gesto “esemplare” potesse risultare utile a scongiurare le fobie degli italiani, Bruno Vespa ha deciso di vaccinarsi e di farlo nel corso del popolare talk-show che da anni conduce su Raiuno, ‘Porta a porta’. La vaccinazione, immortalata dai fotografi presenti in studio, è avvenuta nel corso della registrazione del programma, che verrà trasmessa stasera in seconda serata. Come capita spesso per la trasmissione di Vespa, però, non vi sarà nessun effetto sorpresa: la notizia della sua vaccinazione televisiva ha fatto già il giro dei portali di informazione.

“Mi sono sempre vaccinato con il Fluad ma quest’anno non lo avevo ancora fatto e poi, dopo gli ultimi eventi, avevo pensato di usare un altro vaccino”, le parole di Vespa prima di farsi vaccinare. In effetti, il rituale televisivo non ha coinvolto solo il noto conduttore. Oltre a lui, hanno effettuato la vaccinazione in diretta il direttore generale della’Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani, il commissario dell’Istituto superiore di sanità, Gualtiero Ricciardi, e il segretario generale della Federazione italiana dei medici di medicina generale, Giacomo Milillo.

Pani ha sostenuto: “Si è trattato di decessi nell’immediatezza della vaccinazione verificatisi per fenomeni di tipo cardiaco, ovvero infarto del miocardio. Tuttavia la relazione tra vaccinazione e infarto non è provata”. Da parte sua Milillo ha aggiunto: “Il panico è contenuto; piuttosto c’è invece una grande richiesta di informazioni ed un momento di attesa da parte delle persone”.

In precedenza, all’Adnkronos, sempre Milillo aveva affrontato la questione del calo delle vaccinazioni: “Non registriamo assolutamente psicosi. Preoccupazioni sì. Un po’ di ansia è sicuramente presente. Ed è maggiore al Centro Sud. Le persone si vaccinano di meno, sicuramente. Sia perché alcune Regioni hanno bloccato la campagna, sia perché i pazienti aspettano di avere maggiore chiarezza”.

Test negativi

Nel frattempo, in una nota congiunta, Aifa e Iss confermano quanto detto dal ministro Beatrice Lorenzin, secondo la quale i primi esami condotti per verificare un possibile legame fra i lotti del vaccino Fluad della Novartis e il decesso di alcune persone dopo la sua somministrazione “hanno dato esito negativo” e “non hanno evidenziato alcun elemento di tossicità”.

Hanno spiegato Agenzia del farmaco e Istituto superiore di sanità che i “risultati dei test confermano la sicurezza del vaccino antinfluenzale, escludono la presenza di endotossine e hanno mostrato che nei lotti risulta conforme l’aspetto e il contenuto in antigene del vaccino del virus dell’influenza. L’incremento delle segnalazioni, giunte quest’oggi a un totale di 19 su 8 lotti diversi, è pertanto da attribuire alla maggiore sensibilità mostrata da parte degli operatori sanitari e della popolazione generale al fenomeno a causa della mediaticità degli eventi di questi ultimi giorni”.

Prosegue la nota: “L’AIFA e l’ISS, sulla base di queste risultanze, invitano quindi tutti i soggetti, in particolare quelli a rischio, a sottoporsi alla vaccinazione per evitare di andare incontro alle complicanze di questa malattia infettiva che ogni anno causano circa 8.000 decessi in Italia, in particolare nella fascia di popolazione al di sopra dei 65 anni”.

 

GM