Bertone, attico extralusso a pochi passi dal monolocale di Papa Francesco

Tarcisio Bertone
Il Cardinale Tarcisio Bertone (Andreas Solaro/Getty Images)

Il Cardinale Tarcisio Bertone. ex Segretario di Stato ha preso possesso del nuovo attico nell’ultimo piano di Palazzo San Carlo a pochi passi dal Casa Santa Marta, la residenza scelta da Papa Francesco fin dal principio del suo pontificato. Gli ingenti lavori di ristrutturazione dell’appartamento ne hanno di fatto raddoppiato la metratura; l’abitazione occupata dal prelato incorpora infatti due distinti appartamenti: quello che fu all’ex comandante della Gendarmeria Vaticana, Camillo Cibin, scomparso nel 2009 e quello di monsignor Bruno Bertagna, deceduto lo scorso anno. Il Cardinale stesso ha ammesso che l’estensione dell’appartamento non è inferiore ai 350 metri quadri, ma si è parlato con insistenza di un’estensione ben maggiore: almeno 700 metri quadri. Nella residenza è stato predisposto un alloggio per la comunità di suore al servizio dell’ex Segretario di Stato. Le polemiche non sono mancate anche in ragioni delle scelte, improntate a ben altra sobrietà, di Papa Francesco. Bertone aveva replicato alle critiche sostenendo che l’appartamento, fatto ristrutturare a sue spese, era spazioso “come normalmente accade nelle residenze vaticane” e che, dopo di lui, qualcun altro ne avrebbe usufruito. Non era mancata da parte del Cardinale un accenno polemico alla “presunta” ristrettezza della residenza di Papa Francesco, mettendo in dubbio la sobrietà di vita del Pontefice.

Gli alloggi a Casa Santa Marta

Bergoglio aveva infatti preferito un’abitazione più modesta rispetto all’immenso e lussuoso appartamento papale del Palazzo Apostolico. Una scelta che si contrapponeva alla sfarzo dell’abitazione cardinalizia.  L’esempio del Papa era stato seguito da Pietro Parolin, il nuovo Segretario di Stato nominato da Francesco, che ha preso possesso di un modesto monolocale al secondo piano di Casa Santa Marta, proprio accanto all’appartamento di Bergoglio, quest’ultimo di appena 70 metri quadrati.
La stanza di Parolin è molto semplice: una scrivania con tre poltrone per ricevere; un separé che nasconde il letto e un bagno. Nello stesso edificio, in due monocamere simili a quelle del Segretario di Stato, vivono i due segretari personali di Bergoglio, monsignor Alfred Xuereb e monsignor Fabian Pedacchio Leaniz. L’appartamento di Francesco è un bilocale: una stanza da letto con l’armadio e una cassapanca; uno studio, una scrivania, tre sedie e un bagno.

La scelta di Bertone

Il Cardinale Bertone ha compiuto una scelta del tutto diversa rimanendo il solo ad abitare nel Palazzo Apostolico vaticano in attesa che finissero i lavori ristrutturazione a Palazzo San Carlo. Ad un anno e due mesi dalla nomina del nuovo Segretario di Stato Bertone ha finalmente lasciato l’appartamento destinato al primo ministro della Città del Vaticano, Pietro Paolin. Tuttavia Bertone non ha fatto ritorno al suo ordine religioso in Piemonte ma ha preferito restare tra le mura vaticane nonostante con il compimento degli 80 anni abbia perso il diritto di voto in un eventuale conclave e sia decaduto dai dicasteri nelle quali aveva incarichi. Tra l’altro Bertone non siede più nella commissione cardinalizia di vigilanza sullo Ior e perderà a breve  anche il ruolo di Camerlengo di Santa Romana Chiesa, colui che è demandato a gestire gli affari correnti durante la sede vacante. A deciderlo un rescritto di Papa Francesco.  Il Cardinale Parolin, in qualità di Segretario di Stato potrebbe finalmente lasciare il monolocale a Santa Marta e andare a risiedere Palazzo Apostolico, nell’appartamento sottostante a quello tradizionalmente occupato dai Papi. Ma tra i più stretti collaboratori di Francesco c’è più di qualcuno pronto a scommettere che il Primo Ministro Vaticano preferirà rimanere a Casa Santa Marta, lasciando il lusso delle residenze vaticane a chi ritiene normale occupare un appartamento di 700 metri quadri – oppure 350 poco cambia – a pochi passi dal modesto alloggio di un Papa e di un Segretario di Stato.

ADB