Scuole occupate, montano le proteste a Roma

Corteo studentesco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/GettyImages)
Corteo studentesco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/GettyImages)

“Roma pullula di scuole occupate contro il piano scuola e il Jobs Act. Ieri hanno occupato il Tasso e il Virgilio, licei centrali del centro storico”: lo scrive in una nota l’Unione degli Studenti, organizzazione degli studenti medi legata alla Rete della Conoscenza, che però contestualmente denuncia: “Aumentano però le aggressioni di stampo fascista, l’ultima ieri sera alle 21 circa. Un ragazzo minorenne del Tasso è stato aggredito, preso a calci e pugni, da un commando di violenti dei gruppi di estrema destra”.

Secondo la ricostruzione, che completa il quadro di tutta una serie di aggressioni a opera di estremisti di destra che stanno avvenendo in queste settimane nella Capitale, al termine di una tormentata assemblea al liceo classico Tasso, conclusasi con la maggioranza che seppur con numeri risicati si è schierata per il si, un rappresentante di istituto è stato colpito da due giovanissimi, identificati come membri di un gruppo della destra radicale, che stavano cercando di intrufolarsi nella struttura appena occupata.

“Totale solidarietà al ragazzo aggredito e a tutti gli studenti del Tasso e lanciamo un grido d’allarme per l’aumento esponenziale di aggressioni di stampo neofascista” è stata espressa dal leader dell’Uds, Danilo Lampis, il quale ha denunciato: “Oggi la città di Roma sta diventando un preoccupante laboratorio sociale con il proliferare delle nuove destre eversive e violente. I gruppi neofascisti non devono avere alcun spazio nelle nostre scuole e nelle nostre città: il movimento studentesco si è sempre dichiarato antifascista, dando una lezione civica, morale e culturale”.

Lampis prosegue: “Il neofascismo riproduce le logiche della violenza, del terrorismo, della cultura anti democratica. Le organizzazioni razziste, sessiste, omofobe e xenofobe spesso si mascherano con il populismo e agiscono indisturbate nei quartieri. Chiediamo un’immediata condanna da parte di tutte le istituzioni e rivendichiamo soluzioni reali alle istanze della popolazione che oggi purtroppo, in assenza di risposte, vede nell’odio dell’altro una facile soluzione ai propri problemi”.

La preside del Tasso

Ma a preoccupare Maria Letizia Terrinoni, dirigente del liceo classico Tasso di Roma, più che le incursioni di neofascisti nella struttura che dirige sono alcune affermazioni fatte dal sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, che intervistato dal quotidiano ‘La Stampa’ ha parlato delle occupazioni come di “esperienze di grande partecipazione democratica”, arrivando addirittura ad affermare “in alcuni casi più formative di ore passate in classe”. Parole alle quali la Terrinoni ha replicato: “In un Paese che soffre un deficit di legalità, in un periodo come questo, la presa di posizione del sottosegretario Faraone è stata francamente troppo”.

La dirigente scolastica, in polemica con le affermazioni del sottosegretario, ha convocato un sit-in di genitori e docenti sotto la sede del Miur e intervistata dal quotidiano ‘La Repubblica’ si è detta infastidita “che il sottosegretario sia arrivato a dire che è anche così, partecipando alle occupazioni, che si seleziona la classe dirigente e che si matura la passione civile e la voglia di fare politica”.

Gli altri licei romani

Sono tantissime le scuole occupate a Roma, dal liceo Cavour al Manara, passando per il Virgilio, dove la preside, Irene Baldriga, non ha risparmiato durissime critiche agli occupanti: “L’azione dei ragazzi, che dicono di voler difendere la scuola pubblica, in realtà impedisce il diritto allo studio per gli alunni contrari e il diritto al lavoro dei professori. E bloccherà moltissime attività e progetti già programmati per questi giorni”.

Occupato nelle scorse ore anche il Mazzini, con gli studenti che in un comunicato scrivono: “Vogliamo uscire da qui e avere il diritto di realizzare i nostri sogni. Ma qui la domanda sorge spontanea. Quali sono i mezzi che realmente ci permettono di avere certezze sul nostro futuro? Cosa sta combinando quella sorda classe dirigente, che dietro false maschere e finto teatrini continua a fare i comodi dei pochi lasciando i molti in condizioni di degrado? Siamo stanchi di pagare anni e anni di politiche sbagliate e siamo stanchi di essere ignorati. È ora di attivarci”.

 

GM