Roma, picchiata dal fidanzato: si sveglia dal coma dopo 11 mesi

Violenza su ragazza
Violenza su ragazza

Vi ricordate del caso di Chiara Insidioso Monda? Si tratta della ventenne ridotta in fin di vita dal fidanzato, lo scorso febbraio, a Roma. L’uomo, Maurizio Falcioni l’aveva picchiata fino a ridurla in fin di vita, al termine di una lite scoppiata per questioni legate alla gelosia dell’uomo. Calci e pugni, poi la testa fracassata dopo essere stata sbattuta violentemente contro il muro. Una scena terribile quella che si erano trovati davanti i soccorsi intervenuti nell’appartamento in cui la coppia abitava da pochi mesi.

“Chiara e la sua famiglia tornano a sperare”, dice il direttore della Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera San Camillo, Forlanini, della capitale.

“Sono stati mesi di operazioni e speranze per la ragazza – racconta la Stampa.it attraverso e le sue pagine on line. Dopo un primo intervento drammatico in urgenza, nella notte, per evacuare l’ematoma che si era formato in seguito alle percosse e per effettuare una decompressione ampia della scatola cranica, ci sono stati altri due interventi al cervello e la ricostruzione della teca cranica con tecnologia avanzata elaborata al computer.”

Maurizio,  muratore di 35 anni, fu subito arrestato per tentato omicidio dai carabinieri di Ostia. Inizialmente aveva raccontato ai militari che la ragazza aveva avuto un malore. Ma la scena dell’aggressione era talmente “chiara” che gli investigatori non gli hanno mai creduto. “Aveva ferite compatibili con l’impatto che in genere si ha dopo un incidente in auto” dissero poi i sanitari subito il ricovero in ospedale.

Maurizio Falcioni, imputato nel processo per il pestaggio della ragazza e maltrattamenti deve tornare in tribunale martedì 9 dicembre. Ora l’udienza è slittata e la nuova data deve essere ancora fissata.

 

MD